Comunicazione Pubblicitaria In collaborazione con Vontobel
Questo articolo rientra in un accordo di marketing con l’emittente menzionato. Le informazioni in esso contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. Investire.biz non si assume alcuna responsabilità per azioni, costi, spese, danni e perdite subiti a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti su questo sito. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sul sito dell’emittente ed ottenere una consulenza professionale. #ADV
Wall Street ha attraversato l'estate e l'avvio dell'autunno lungo una traiettoria che premia pochi settori. L'S&P 500 ha recentemente segnato un nuovo massimo storico e da inizio anno guadagna circa il 14%; il Nasdaq Composite, più esposto alla tecnologia, evidenzia un +17%. Sotto la superficie degli indici il quadro è meno uniforme: a settembre il Dow Jones ha ceduto il 4,3% e l'S&P 500 lo 0,5%, con il solo Nasdaq in rialzo dell'1,9% grazie al contributo dei titoli tecnologici. Il tutto con i rendimenti dei Treasury saliti ai livelli più alti dal 2002 e il Brent tornato in area 100 dollari al barile.
Il motore del rialzo resta l'intelligenza artificiale. Secondo le stime del management di Nvidia, la spesa in conto capitale dei cinque principali hyperscaler si avvicina quest'anno agli 800 miliardi di dollari, e Bianco Research calcola che le 41 società legate all'AI monitorate dalla casa di ricerca rappresentino ormai quasi il 49% della capitalizzazione dell'S&P 500.
Una concentrazione che trasforma l'indice in un investimento implicito sul tema e qualche seduta fa ha mostrato i propri limiti , quando i dubbi sui ricavi di OpenAI hanno innescato una seduta di vendite sul comparto, seguita da un recupero solo parziale.
Per chi intende partecipare al tema senza concentrare il portafoglio su produttori di semiconduttori e sviluppatori di modelli, l'attenzione si sposta sugli strati che rendono possibile l'economia digitale: reti, software di progettazione, sistemi di pagamento, dati finanziari. Sono le infrastrutture abilitanti su cui poggiano le operazioni aziendali a livello globale e attraverso le quali devono comunque transitare i flussi generati dall'AI.
Autodesk, Charter Communications, Fiserv e S&P Global svolgono ruoli complementari in questa architettura. Charter garantisce la rete fisica e la connettività a banda larga su cui viaggiano i dati. Su queste reti Autodesk fornisce le piattaforme software in cloud con cui si progettano edifici, infrastrutture e prodotti, e Fiserv gestisce i binari digitali che consentono l'elaborazione sicura di milioni di transazioni bancarie e pagamenti ogni giorno. A chiudere il cerchio è S&P Global, che raccoglie e analizza questi flussi economici e li trasforma in dati, indici e rating su cui si orienta il mercato. Pur operando in settori diversi, le quattro società coprono gli strati essenziali dell'economia contemporanea: connettività, progettazione, transazioni e informazione finanziaria.
Il mercato, tuttavia, non le tratta allo stesso modo. Autodesk e S&P Global quotano in prossimità dei livelli di metà settembre; Charter e Fiserv si muovono vicino ai minimi delle ultime 52 settimane, penalizzate da difficoltà specifiche che il tema dell'infrastruttura digitale non basta a compensare. È su questa divergenza che si costruisce il profilo di rischio e rendimento del certificato.
Investire sull'infrastruttura digitale con il certificato DE000BD6ZLU2
Il Memory Cash Collect Express Certificate con codice ISIN DE000BD6ZLU2, emesso da Vontobel Financial Products e garantito da Vontobel Holding AG, consente di assumere un'esposizione strutturata sulle quattro società. Il prodotto ha un valore nominale di 100 euro, è negoziato sul SeDeX di Borsa Italiana, ha registrato il fixing iniziale il 14 settembre 2026 e ha scadenza fissata al 14 settembre 2028, con liquidazione il 21 settembre 2028.
Nella mattinata del 14 ottobre il certificato poteva essere acquistato a 91,60 euro, con uno sconto di 8,40 euro rispetto al valore nominale. Chi acquista a questo prezzo e ottiene il rimborso a 100 euro, a scadenza o in via anticipata, realizza una plusvalenza del 9,17% sul capitale investito, che si aggiunge alle eventuali cedole incassate.
La struttura è di tipo worst-of: a determinare il pagamento delle cedole, il rimborso anticipato e l'importo a scadenza è sempre il titolo con la performance peggiore tra i quattro. Il certificato è inoltre Quanto: gli importi calcolati in dollari vengono convertiti in euro con rapporto 1:1, per cui il risultato dell'investimento non è influenzato dall'andamento del cambio euro/dollaro. I prezzi di riferimento iniziali, che coincidono con gli strike, sono pari a 216,50 dollari per Autodesk, 143,45 dollari per Charter Communications, 51,54 dollari per Fiserv e 416,53 dollari per S&P Global.
La cedola mensile con effetto memoria
Il certificato prevede un Importo Bonus mensile di 1,95 euro, pari al 23,40% annuo lordo sul valore nominale. Rapportato al prezzo di acquisto di 91,60 euro, lo stesso importo corrisponde al 2,13% mensile e al 25,55% su base annua. La cedola viene corrisposta se, alla data di osservazione mensile, il prezzo di chiusura di tutti e quattro i sottostanti è pari o superiore alla rispettiva Soglia Bonus.
La Soglia Bonus non è fissa. Per le prime osservazioni è pari al 70% dello strike e scende nel corso della vita del prodotto fino al 55%, livello che coincide con la barriera. Un meccanismo che rende la condizione di pagamento meno esigente con il passare dei mesi. Ai valori attuali le soglie sono le seguenti:
-
Autodesk: 151,55 dollari;
-
Charter Communications: 100,42 dollari;
-
Fiserv: 36,08 dollari;
-
S&P Global: 291,57 dollari.
Se anche un solo titolo chiude sotto la propria soglia, la cedola del mese non viene pagata ma resta in memoria. Alla prima data successiva in cui tutti i sottostanti tornano sopra le soglie, l'investitore riceve in un'unica soluzione la cedola corrente e quelle accumulate in precedenza.
La prima osservazione cade proprio oggi, 14 ottobre, con data di stacco il 16 ottobre e pagamento il 21 ottobre (per incassare questa prima cedola, il certificato era da acquistare ieri, oggi lo stacco permette di comprare ex-cedola). Nella mattinata tutti e quattro i titoli si trovavano sopra le soglie, Charter con il margine più ridotto (6,29%). L'esito sarà definito dai prezzi di chiusura della seduta americana.
Il rimborso anticipato (autocall)
A partire dal 14 dicembre 2026 e fino all'11 agosto 2028, a ogni data di valutazione mensile il certificato DE000BD6ZLU2 viene rimborsato in via anticipata se tutti i sottostanti quotano pari o sopra il rispettivo Livello Autocall, che coincide con lo strike. In questo caso l'investitore riceve 100 euro per certificato, oltre alla cedola del periodo ed eventuali cedole in memoria, e il prodotto si estingue.
La distanza dei quattro titoli da questo livello è molto diversa. Autodesk lo supera già del 6,14%, a S&P Global serve un rialzo dell'1,37%, a Fiserv del 10,39%. Charter dovrebbe invece guadagnare il 33,87% per tornare sullo strike di 143,45 dollari. In assenza di un recupero di Charter, il certificato tende quindi a restare in vita e a operare come strumento a cedola mensile; per chi acquista sotto la pari, l'eventuale rimborso anticipato comporterebbe l'incasso immediato dello sconto di 8,40 euro.
A scadenza: il ruolo della barriera
Se il certificato non viene richiamato in anticipo, l'esito dipende dalla rilevazione finale del 14 settembre 2028. La barriera del certificato DE000BD6ZLU2 è di tipo europeo: viene osservata solo in quella data, e le oscillazioni dei titoli durante la vita del prodotto non hanno effetto sulla protezione del capitale. I livelli, pari al 55% dello strike, sono 119,08 dollari per Autodesk, 78,90 dollari per Charter, 28,35 dollari per Fiserv e 229,09 dollari per S&P Global.
Se tutti i sottostanti chiudono pari o sopra la barriera, l'investitore riceve 100 euro per certificato. Se almeno uno chiude sotto, il rimborso è pari al nominale moltiplicato per la performance del titolo peggiore, calcolata rispetto allo strike e non rispetto alla barriera: la perdita riflette quindi l'intero ribasso dal livello iniziale.
Il funzionamento in pratica: tre esempi
Gli esempi che seguono sono puramente illustrativi e non costituiscono una previsione di rendimento. Si ipotizza l'acquisto di 10 certificati al prezzo di 91,60 euro, per un investimento complessivo di 916 euro.
Primo scenario, rimborso anticipato dopo un anno. Tutti i sottostanti restano sopra le soglie per le prime dodici osservazioni e alla data del 14 settembre 2027 si trovano tutti pari o sopra lo strike. L'investitore incassa 12 cedole da 19,50 euro (234 euro in totale) e il rimborso di 1.000 euro. A fronte dei 916 euro investiti, il risultato è di 318 euro, pari al 34,7% in circa undici mesi.
Secondo scenario, l'effetto memoria. Charter scende sotto la soglia di 100,42 dollari alle osservazioni di novembre e dicembre 2026 e risale a gennaio 2027, con gli altri titoli sopra le rispettive soglie. Le cedole di novembre e dicembre non vengono pagate; il 21 gennaio 2027 l'investitore riceve in un'unica soluzione tre cedole, pari a 5,85 euro per certificato e 58,50 euro sulla posizione. L'esempio assume per semplicità soglie invariate al 70%.
Terzo scenario, barriera violata a scadenza. Il certificato non viene mai richiamato e il 14 settembre 2028 Charter chiude a 70 dollari, sotto la barriera di 78,90 dollari. Il rimborso è pari a 100 euro moltiplicati per 70/143,45, cioè 48,80 euro per certificato e 488 euro sulla posizione. Ipotizzando l'incasso di 10 cedole nel corso della vita del prodotto (195 euro), il totale si ferma a 683 euro, con una perdita di 233 euro (25,4%) rispetto al capitale investito.
Dove si trovano oggi i sottostanti
La tabella riassume la posizione dei quattro titoli sulla base dei prezzi indicativi rilevati nella mattinata del 14 ottobre. Le distanze dalla Soglia Bonus e dalla barriera indicano il ribasso che ciascun titolo può registrare prima di raggiungere il livello.
|
Sottostante
|
Strike (USD)
|
Prezzo (USD)
|
% dello strike
|
Distanza Soglia Bonus
|
Distanza barriera
|
|
Autodesk
|
216,50
|
230,66
|
106,54%
|
34,30%
|
48,37%
|
|
Charter Communications
|
143,45
|
107,16
|
74,70%
|
6,29%
|
26,37%
|
|
Fiserv
|
51,54
|
46,69
|
90,59%
|
22,72%
|
39,28%
|
|
S&P Global
|
416,53
|
410,89
|
98,65%
|
29,04%
|
44,25%
|
Fonte: tuttocertificati.it, prezzi indicativi del 14 ottobre 2026. Distanze calcolate sul prezzo corrente.
Charter è il titolo worst-of: quota al 74,70% dello strike e, con un margine del 6,29% sulla soglia, è il sottostante da cui dipende in larga parte il pagamento delle prossime cedole. Il cuscinetto sulla barriera finale resta del 26,37%. Seguono Fiserv (90,59% dello strike), S&P Global (98,65%) e Autodesk, unica sopra il livello iniziale (106,54%).
I sottostanti sotto la lente di Forecaster.biz
Autodesk. Il gruppo di San Francisco sviluppa software di progettazione per architettura, ingegneria e costruzioni, manifattura e media, da AutoCAD a Revit e Fusion. È il sottostante con i fondamentali più solidi del paniere. Secondo i dati di Forecaster.biz, nel trimestre chiuso al 31 luglio 2026, il secondo dell'esercizio fiscale 2027, il margine lordo si è attestato al 91,40% e il margine operativo al 29,28%, il valore più alto della serie quinquennale, contro il 25,18% di un anno prima.
Il margine netto è salito al 28,98%, dal 25,87%, e l'utile per azione a 2,33 dollari, in crescita del 58,5% rispetto agli 1,47 dollari dello stesso periodo del 2025. Il ROIC trimestrale è passato dal 9,49% al 16,62%, il ROE si colloca al 14,97% e la Rule of 40 al 43,47%. Le azioni in circolazione sono scese da 220 a 211 milioni dal 2022.
Il rovescio della medaglia è la valutazione: con un rapporto prezzo/utili di 29,73 volte e una capitalizzazione di 48,62 miliardi di dollari, il titolo lascia poco spazio a delusioni, in una fase in cui il mercato si interroga sull'impatto dell'AI generativa sui modelli di abbonamento del software applicativo. La prossima trimestrale è attesa il 24 novembre.
Charter Communications. Attraverso il marchio Spectrum, Charter è tra i principali operatori via cavo degli Stati Uniti per banda larga, televisione e telefonia mobile. I dati di Forecaster.biz descrivono una società che continua a produrre utili ma con una redditività in calo. Nel secondo trimestre 2026 il margine operativo è sceso al 22,65%, dal 24,41% di un anno prima, e il ROIC al 2,06%, il livello più basso degli ultimi cinque anni.
Il ROE trimestrale si ferma al 7,75%, contro il 13,41% di metà 2022. L'utile per azione è cresciuto a 10,76 dollari (più 14,3% sull'anno), ma la crescita deriva in buona parte dai riacquisti: le azioni in circolazione sono passate da 182 a 120 milioni dal terzo trimestre 2021, con una riduzione del 34%, e lo shareholders yield indicato dalla piattaforma è del 25,35%. Nello stesso trimestre i ricavi sono diminuiti dell'1,7% su base annua, in un contesto di perdita di abbonati broadband e di concorrenza crescente da parte di operatori mobili e satellitari.
A un rapporto prezzo/utili di 2,74 volte e con una capitalizzazione di 12,85 miliardi di dollari, il mercato sconta un'erosione strutturale del business e una leva finanziaria elevata. Al quadro si aggiunge l'uscita del direttore finanziario Jessica Fischer, prevista per il 15 ottobre.
Fiserv. Il gruppo è uno dei principali fornitori di tecnologia per pagamenti e servizi bancari, con le piattaforme di core banking per le istituzioni finanziarie e il sistema di cassa Clover per i commercianti. È il titolo che ha registrato il deterioramento più netto dei conti. Secondo Forecaster.biz, nel secondo trimestre 2026 il margine operativo si è ridotto al 19,18%, dal 30,75% di un anno prima, e il margine netto al 14,64%, dal 23,13%.
L'utile per azione è sceso a 1,17 dollari dagli 1,86 dello stesso periodo del 2025, con un calo del 37,1%, e il ROIC trimestrale è passato dal 2,52% all'1,52%. La Rule of 40 si è ridotta al 14,55%, dal 29,51%. Le azioni in circolazione sono diminuite da 661 a 536 milioni dal 2021 e lo shareholders yield si attesta al 13,2%.
Con un rapporto prezzo/utili di 8,94 volte e una capitalizzazione di 25 miliardi di dollari, la valutazione incorpora già molto pessimismo, ma diversi broker hanno tagliato i prezzi obiettivo nelle ultime settimane. Sul fronte industriale, il 1° ottobre è diventata operativa la piattaforma per gli asset digitali dedicata alle istituzioni finanziarie, basata su stablecoin. Il prossimo appuntamento è la trimestrale del 3 novembre.
S&P Global. La società controlla l'agenzia di rating S&P, gli indici S&P Dow Jones, tra cui lo stesso S&P 500, e i servizi di dati e analisi di Market Intelligence e Platts. È il sottostante con la redditività più elevata. Secondo i dati di Forecaster.biz, nel secondo trimestre 2026 il margine lordo si è attestato al 71,90% e il margine operativo al 50,84%, dal 41,30% di un anno prima e sul livello più alto degli ultimi quattro anni. Il margine netto è salito al 41,70%, dal 40,00% di un anno prima, e l'utile per azione a 4,12 dollari, in crescita del 17,7% rispetto ai 3,50 dollari del secondo trimestre 2025.
Il ROIC trimestrale è passato dal 2,75% al 3,73%. Il gruppo distribuisce un dividendo annuo di 3,87 dollari per azione, con un rendimento dello 0,94%, e ha ridotto le azioni in circolazione da 338 a 295 milioni dalla metà del 2022. Il rapporto prezzo/utili è di 24,95 volte, per una capitalizzazione di 121,11 miliardi di dollari. Il titolo quota a ridosso dello strike e la trimestrale del 27 ottobre potrà incidere sulla probabilità di un primo rimborso anticipato.
Rischi principali
L’investimento in questo certificato, strumento finanziario strutturato complesso a capitale condizionatamente protetto, ma non garantito, comporta diversi rischi che l’investitore deve valutare attentamente prima di procedere all’acquisto:
- Rischio di mercato (worst-of): l’andamento negativo dei sottostanti, in particolare quello con la performance peggiore, può influire negativamente sul pagamento delle cedole e sul rimborso del capitale a scadenza. La struttura worst-of concentra l’esposizione sulla performance del sottostante peggiore.
- Rischio di perdita del capitale: qualora, alla scadenza, almeno uno dei sottostanti si trovi al di sotto della relativa barriera prevista dalla struttura del prodotto, il rimborso può essere commisurato alla performance negativa del sottostante peggiore, con il rischio di perdite anche significative e, in determinate circostanze, dell’intero capitale investito.
- Barriera condizionata: la protezione del capitale è subordinata al rispetto delle condizioni previste dalla struttura del certificato. Qualora il sottostante peggiore non rispetti tali condizioni alla scadenza, l’investitore può essere esposto a perdite in linea con la performance negativa del sottostante.
- Rischio emittente: il rimborso delle somme dovute dipende dalla solvibilità dell’emittente e del garante. In caso di insolvenza dell’emittente o del garante, l’investitore potrebbe perdere, in tutto o in parte, il capitale investito e gli eventuali importi dovuti. Il prodotto non è coperto da sistemi di garanzia dei depositi.
- Rischio di liquidità: la vendita del certificato prima della scadenza può avvenire a condizioni meno favorevoli rispetto al suo valore teorico. In particolari condizioni di mercato o in caso di interruzioni tecniche, la possibilità di vendere il prodotto potrebbe essere limitata o temporaneamente non disponibile.
- Rischio di mancato pagamento delle cedole: le cedole previste dal certificato sono condizionate al verificarsi delle condizioni stabilite dalla struttura del prodotto e, pertanto, non sono garantite. Qualora tali condizioni non siano soddisfatte, le cedole possono non essere corrisposte; eventuali meccanismi di memoria, se previsti, non garantiscono necessariamente il pagamento delle cedole accumulate.
- Rischio di Rimborso Anticipato (Autocall): i certificati possono prevedere l’opzione di scadenza anticipata automatica se il sottostante supera determinati livelli. Questo interrompe il flusso delle cedole e costringe l’investitore a reinvestire il denaro a condizioni di mercato potenzialmente meno favorevoli.
Considerazioni finali
Il certificato DE000BD6ZLU2 offre un rendimento potenziale del 23,40% annuo, che sale al 25,55% sul prezzo attuale, pagata mensilmente con effetto memoria, una barriera europea al 55% dello strike e una soglia cedolare che scende con il passare dei mesi. Lo sconto sul nominale aggiunge una componente di plusvalenza in caso di rimborso a 100 euro.
Il paniere combina due società con fondamentali in miglioramento, Autodesk e S&P Global, e due titoli in difficoltà, Charter e Fiserv. Con una struttura worst-of è il secondo gruppo a guidare il risultato: Charter determina oggi sia il pagamento delle cedole sia la probabilità di un rimborso anticipato, e le trimestrali delle prossime settimane rappresentano il primo banco di prova.
DISCLAIMER
Il presente documento è stato preparato da Borsaefinanza SRL (l‘editore), Piazzale Gerbetto n. 6 22100 Como, Italia, in completa autonomia e riflette quindi esclusivamente le opinioni e le valutazioni dell‘editore stesso. La pubblicazione è sponsorizzata da Bank Vontobel Europe AG che potrebbe essere controparte di operazioni aventi ad oggetto gli strumenti finanziari trattati nel presente documento. Il presente documento non rappresenta né una consulenza d‘investimento né una raccomandazione di investimento di tipo finanziario, contabile, legale o altro o di strategia d‘investimento, ma una pubblicità. Le informazioni complete sugli strumenti finanziari, compresi i rischi, sono descritte nel rispettivo prospetto di base, unitamente ad eventuali supplementi, nonché nelle rispettive Condizioni Definitive. Il rispettivo prospetto di base e le Condizioni Definitive costituiscono gli unici documenti di vendita vincolanti per gli strumenti finanziari. Si raccomanda ai potenziali investitori di leggere attentamente tali documenti prima di effettuare qualsiasi decisione di investimento, al fine di comprendere appieno i rischi e i vantaggi potenziali derivanti dalla decisione di investire negli strumenti finanziari. Gli investitori possono scaricare questi documenti e il documento contenente le informazioni chiave (KID) dal sito internet dell‘emittente, Vontobel Financial Products GmbH, Bockenheimer Landstrasse 24, 60323 Francoforte sul Meno, Germania, su http://prospectus.vontobel.com/. Inoltre, il prospetto di base, gli eventuali supplementi al prospetto di base e le Condizioni Definitive sono disponibili gratuitamente presso l’emittente. L‘approvazione del prospetto da parte dell‘autorità di riferimento non deve essere considerata un parere favorevole sugli strumenti finanziari offerti o ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato. Gli strumenti finanziari sono prodotti non semplici e di difficile comprensione. Il presente documento contiene un’indicazione dei rendimenti passati degli strumenti finanziari. I rendimenti passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. Il presente documento e le informazioni in esso contenute possono essere distribuiti o pubblicati solo nei paesi in cui tale distribuzione o pubblicazione è consentita dalla legge applicabile. Come indicato nel relativo prospetto di base, la distribuzione degli strumenti finanziari menzionati in queste informazioni è soggetta a restrizioni in alcune giurisdizioni. Il presente documento non può essere riprodotto o ridistribuito senza previa autorizzazione dell‘editore.