Wall Street ha aperto la settimana affidandosi ancora una volta al tema che più di ogni altro ha sostenuto il mercato nel 2026: l'intelligenza artificiale. In una seduta povera di dati macroeconomici e risultati societari, il Dow Jones ha guadagnato lo 0,2%, lo S&P 500 lo 0,7% e il Nasdaq Composite l'1,1%, aggiornando per la 23esima volta quest'anno il proprio record di chiusura.
La scarsità di catalyst ha riportato i flussi verso le grandi società tecnologiche considerate maggiormente esposte alla crescita degli investimenti nell'AI. Una dinamica che continua a schermare, almeno a livello di indici, la pressione proveniente dal mercato obbligazionario. Anthony Saglimbene, Chief market strategist di Ameriprise, ha osservato come S&P 500 e Nasdaq abbiano nascosto buona parte della debolezza emersa con il rialzo dei tassi grazie al peso delle big tech, percepite dagli investitori come società capaci di generare utili durevoli grazie all'intelligenza artificiale.
La forza non è stata però uniforme. I semiconduttori hanno faticato per buona parte della seduta, introducendo una divergenza all'interno dello stesso comparto tecnologico. Il mercato potrebbe presto trovare una verifica più concreta nella stagione delle trimestrali: il consensus indicato nei materiali prevede per il settore tecnologico una crescita degli utili del 65%, trainata proprio da semiconduttori e produttori di equipment.
Wall Street Oggi: record azionari e Treasury continuano a divergere
La principale tensione per le Borse USA resta il rapporto sempre più singolare tra equity e obbligazionario. I rendimenti dei Treasury sono saliti su livelli che non si vedevano da decenni, ma Wall Street continua per ora a trattarli più come un rumore di fondo che come un vincolo alle valutazioni. Una convivenza che diventa particolarmente delicata per i titoli growth, più sensibili alla duration.
Il Nasdaq è indicato ancora in rialzo nella seduta odierna dopo il massimo storico di lunedì e lo S&P 500 si prepara nuovamente a testare i propri record. Il future sul Dow Jones e Nasdaq segnano un rialzo dello 0,5% mentre il contratto sullo S&P 500 avanza dello 0,4%.
Anche oggi il mercato dovrà quindi trovare indicazioni soprattutto nel comportamento dei Treasury e nella capacità delle megacap tecnologiche di continuare a compensarne la pressione. Nvidia rappresenta il caso più evidente: il titolo ha chiuso lunedì su un nuovo massimo storico e, dopo un rialzo del 22% negli ultimi tre mesi, si è avvicinato a una capitalizzazione di 6.000 miliardi di dollari.
Azioni USA: Nvidia, Uber e Option Care sotto i riflettori
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Apple: registra un 0,1% nel pre-market. Il gruppo ha aperto agli sviluppatori l'invio di applicazioni e giochi ottimizzati per iPhone Duo sull'App Store. Xcode 27.1 Release Candidate 1 introduce il supporto per sviluppo e test mentre le pagine dei prodotti mostreranno un badge dedicato alle applicazioni ottimizzate.
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Nvidia: avanza nel pre-market, con una variazione indicata intorno all'1%. Il titolo arriva dal nuovo massimo storico di lunedì e da un rialzo del 22% negli ultimi tre mesi. Con una capitalizzazione vicina ai 6.000 miliardi di dollari, Nvidia resta il principale termometro del trade legato all'intelligenza artificiale.
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Lamb Weston: guadagna quasi il 4,8% nel pre-market dopo risultati trimestrali superiori alle attese. L'EPS adjusted si è attestato a 0,75 dollari contro 0,59 dollari previsti e i ricavi hanno raggiunto 1,67 miliardi. La società ha inoltre alzato la guidance per l'esercizio 2027, indicando un EPS adjusted compreso tra 3,05 e 3,35 dollari.
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Uber Technologies: la società ha raggiunto un accordo per acquistare ezCater per 2,3 miliardi di dollari in contanti. L'operazione rafforza il posizionamento di Uber nel catering e nei pasti aziendali, integrando l'attività con Uber for Business. Prima dell'avvio le azioni avanzano dello 0,7%.
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Option Care Health: balza del 33% in scia delle indiscrezioni secondo cui McKesson e Clayton Dubilier & Rice sarebbero vicini all'acquisizione della società specializzata nei servizi di infusione per circa 5 miliardi di dollari.
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PTC: Schneider Electric ha raggiunto un accordo per acquistare la società a 205 dollari per azione in contanti, valutando l'equity circa 22,6 miliardi di dollari. Il prezzo rappresenta un premio del 42,3% rispetto alla chiusura precedente all'annuncio e porta il titolo a muoversi verso il corrispettivo dell'offerta. +33,5% per le azioni (Schneider Electric compra PTC per 22,6 miliardi: titolo crolla).
- Constellation Brands: +0,9% prma dell'avvio. La società pubblicherà i risultati dopo la chiusura di Wall Street. Il consensus riportato nei materiali indica un EPS di circa 3,61 dollari e ricavi per 2,54 miliardi, rendendo il titolo uno dei principali appuntamenti societari della giornata.