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GBP/USD: Sterlina ai top dal 2018, target su livello psicologico

La valuta di Sua Maestà viene spinta ai massimi da tre anni con il successo della campagna vaccinale in UK. Vediamo le strategie con i Certificati Turbo24 di IG

La diffusione della nuova variante di Covid-19 e la ripresa economica che fatica a ripartire non sembrano preoccupare la Sterlina britannica, che ha raggiunto i massimi degli ultimi tre anni rispetto il biglietto verde e la moneta unica.

La valuta di Sua Maestà ha infatti toccato quota 1,40 dollari, mentre il cambio EUR/GBP si attesta a 0,867. Dallo scorso 24 dicembre, giorno del raggiungimento dell’accordo per la Brexit, la sterlina è cresciuta del 3,7% rispetto al dollaro USA e del 4,1% rispetto all’euro.

 

Sterlina ai top del 2018 con ottimismo campagna vaccinale

Il recente sprint della Sterlina è dovuto alla campagna vaccinale avviata lo scorso 8 dicembre 2020 dal governo guidato Boris Johnson: i risultati cominciano a vedersi, principalmente con l’abbassamento del tasso di mortalità tra le persone anziane. Questo progresso potrebbe consentire al Paese di allentare le misure restrittive, che hanno innescato la peggiore recessione dal 1709.

Questo dato sembra aver riportato fiducia nell’economia britannica, che soffre ovviamente gli effetti della Brexit, come la recente perdita del primato della Borsa di Londra sorpassata da Amsterdam. L’ottimismo sul fronte vaccini allontana anche il ricorso ai tassi negativi da parte della Bank of England (clicca qui per il calendario 2021 delle riunioni di politica monetaria della BoE)

Inoltre c’è da considerare anche la debolezza del biglietto verde in questi giorni. Il dollaro USA è infatti penalizzato dai rumor sul piano infrastrutturale USA del valore di 3mila miliardi di dollari indicato dal Washington Post, che si aggiunge al pacchetto di stimoli promosso dal presidente USA Joe Biden da 1,9 trilioni di dollari.

 

Forex, GBP/USD: l’analisi tecnica

Il quadro tecnico di GBP/USD è evidentemente impostato al rialzo. I corsi rimangono all’interno di un trend rialzista partito dai minimi registrati a marzo 2020 in area 1,2676. Il recente superamento dei livelli statici posti a 1,3516 e 1,3760 ha rafforzato la view rialzista, dopo il periodo di consolidamento avvenuto tra fine gennaio e inizio febbraio 2021.

Il rialzo messo a segno nelle ultime due giornate ha riportato i corsi oltre la barriera psicologica di 1,40, livello che non si vedeva dal 2018, ma il forte impulso ascendente mostra segnali di eccesso nel breve termine.

Se dovesse palesarsi un ritracciamento fisiologico, per mantenere tale struttura tecnica i corsi dovranno difendere il livello di concentrazione di domanda posto a 1,3760. Se questo supporto venisse valicato gli orsi potrebbero avere molto spazio di manovra con strategie short, che punterebbero alla trendline che delimita i minimi del trend rialzista, ora transitante a 1,3570.

Per quanto riguarda l’operatività intraday odierna, si potrebbero valutare strategie long in caso di un ritorno delle quotazioni e conseguente segnale di forza in area 1,40-1,3986, con target identificabile presso il prossimo livello psicologico a 1,41. Vediamo ora la strategia nel dettaglio.


Forex, GBP/USD: le strategie operative con i Certificati Turbo24 di IG

A livello operativo, si potrebbero valutare strategie long da area 1,4000. Lo stop loss potrebbe essere localizzato a 1,3950, mentre l’obiettivo a 1,4100.

Per questo tipo di operatività si presta il Certificato Turbo24 Long di IG con ISIN DE000A223X91, leva 10 e prezzo ask a 15,261 euro. Con il Turbo Calculator vediamo i livelli corrispondenti sul Certificate: prezzo di entrata a 15,00 euro, stop loss a 14,501 euro e target a 15,999 euro. Per trovare la corretta size di ingresso a mercato, ricordiamo che:

 

  • 1 Turbo24 = 0,01 euro a punto
  • 10 Turbo24 = 0,10 euro a punto
  • 100 Turbo24 = 1 euro a punto
  • 1.000 Turbo24 = 10 euro a punto

 

Ad esempio, pensiamo di comprare 50 pezzi del Certificato Turbo24 con ISIN DE000A223X91 per un controvalore di 762 euro. Se il nostro target venisse raggiunto potremo vendere i prodotti incassando 799,95 euro. Se invece dovesse essere raggiunto lo stop loss si avrebbe la possibilità di vendere i Certificate a 725,05 euro.

L’ammontare massimo che si potrà perdere non supererà in ogni caso l’investimento iniziale: perché accada ciò le quotazioni di GBP/USD dovranno raggiungere 1,250098, dove si trova il Knock-Out del Certificate.

 

 

 

 


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