Winelivery: al via la terza campagna di raccolta di capitale

Vi ricordate di Winelivery?
Winelivery è la prima azienda italiana che si occupa di consegna veloce (meno di 30 minuti) a domicilio di vino ed altre bevande alcoliche attraverso app e sito, garantendo la giusta temperatura di servizio.

A distanza di oltre un anno, il progetto è letteralmente esploso, passando da un valore di 3,6 milioni di Euro a 7,2 milioni in 9 mesi, con un fatturato in crescita del 600%, anche grazie ad accordi con marchi prestigiosi come Signorvino e Sanpellegrino.

L'azienda è infatti cresciuta ed è ora attiva su ben 5 città: Milano da cui è partita nel 2016, Bologna, Torino, Bergamo e Firenze. I risultati sono più che incoraggianti, cosa che ha spinto il management a creare un piano industriale sfidante che prevede l'apertura entro il 2020 di altre 25 piazze in Italia oltre al primo Flagship all'estero..

Per questo motivo Winelivery ha lanciato il suo Round "A" di investimento, continuando ad utilizzare la modalità del crowdfunding. La campagna, lanciata pubblicamente il 16 di Novembre, ha l'obiettivo di raccogliere 1.2 mln di euro, di cui sono già stati raccolti più di 1 milione.

Per maggiori info su come diventare soci del progetto: https://www.crowdfundme.it/projects/winelivery-3/

Per un brindisi in compagnia intanto ti consiglio di scaricare la app di Winelivery su Apple Store o Google Play

 

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Il sito Crowdfundme.it, è presente sul REGISTRO DEI GESTORI DI PORTALI AI SENSI DELL'ART. 50-QUINQUIES DEL D. LGS. 58/98 - SEZIONE ORDINARIA, che puoi consultare QUI , Delibera d'iscrizione: n. 18995 del 30/07/2014, N. iscrizione: 6
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11 - Commenti

Mario Aprea - 07 dicembre 08:54 Rispondi

Avevo conosciuto Winelivery proprio grazie a te luca e ci avevo investito. Sono contento che stiano andnado bene i ragazzi, l'idea è super!!!!! BRAVI

Riccardo Zago - 07 dicembre 10:18 Rispondi

Io ho investito su winelivery alla prima raccolta fondi, credo molto in questo progetto soprattutto ora che il nuovo governo del paese ha creato un fondo per le start up innovative da oltre 5 miliardi di euro, spero che winelivery venga coinvolta visto anche l'ottimo servizio che offrono.

Eliseo Luisi - 07 dicembre 11:01 Rispondi

anch'io avevo investito lo scorso Anno in 4  startup e una di queste è proprio winelivery, sono soddisfatto di come stanno andando le cose per tutte le startup che stanno dimostrando come si può anche in un paese dove la tassazione è altissima e le pastoie burocratiche sono asfissianti.

diego bovolenta - 07 dicembre 11:12 Rispondi

Ciao scusate come funziona a fine anno ti danno un dividendo.....

Andrea Antinori - 07 dicembre 11:52 Rispondi

Buongiorno Salvatore,

essendo una startup innovativa per i primi 5 anni non si possono staccare dividenti. Per Winelivery sarà quindi possibile iniziare nel 2020.

salvatore cosentino - 07 dicembre 11:32 Rispondi

Ho letto i vari documenti disponibili e tra cui lo statuto, e mi pare di capire che investendo si diventerebbe soci senza diritto di voto, ossia quote di partecipazione di categoria "B" - capisco bene? Grazie

Andrea Antinori - 07 dicembre 11:46 Rispondi

Buongiorno Salvatore, 

a seconda dell'investimento fatto si diventa soci di categoria A con diritto di voto (investimenti dai 40k in su), o soci B (tutti gli investimenti sotto i 40k).

Ronnie Laureana - 07 dicembre 13:21 Rispondi

Ciao Andrea, con che fatturato pensate di chiudere il 2018? Ma meglio ancora con quale EBIDTA.

Se non sbaglio è la terza campagna che fate in due anni, non riuscite ancora a sostenervi?

Il progetto mi piace, peccato non essere entrato il primo round ma credo che oggi, 7.5ML sia altissimo per il mio modello di investimento. Se metto 10.000 euro (lo dico per i meno esperti), avrò lo 0,13% di una società che rimane oggi ancora una scommessa.

Complimenti per il la raccolta di 1 ML in questo terzo Round!

Andrea Antinori - 07 dicembre 16:08 Rispondi

Chiuderemo il 2018 sicuramente sopra i 700k, con un ebitda negativo poiché stiamo investendo sulle nuove aperture e sul brand. Ma sia a Milano che a Bologna siamo gia a breakeven. Siamo alla 3^ campagna di raccolta fondi non perché non siamo sostenibili, ma perché vogliamo crescere velocemente ed essere una “unicorn company” italiana e cio lo dimostra sia la valutazione in continua ascesa e sia la nostra capacità di attrarre nuovi investitori anche istituzionali. Sarò di parte, ma non ritengo più Winelivery una scommessa, ma una realtà importante che cerca la giusta benzina per crescere ancora di più!:)

Luca Discacciati - 07 dicembre 16:42 Rispondi

Sono d'accordo, Winelivery non è piu' una scommessa. Quoto al 100% le parole di Andrea (che per chi non lo sapesse, è la persona che ha avuto l'idea di Winelivery :-))

Ronnie Laureana - 07 dicembre 17:14 Rispondi

Per i primi 7 anni le startup sono sempre una scommessa specialmente se hanno valutazioni così alte in così poco tempo. Le valutazioni le fanno i founder insieme alla piattaforma di crowdfunding quindi tutto molto aleatorio. 

Ho visto startup con utili interessanti e in crescita  fare exit dopo 4 anni non perché erano maturi ma perché sormontati dai costi. Prezzo di vendita molto inferiore alle ultime post-money pertanto gli ultimi azionisti non hanno recuperato nemmeno il loro investimento. 

Io auguro sempre un gran successo a tutti perché sono un investitore seriale di startup ma questa è una community che non è abituata a investire in startup e bisogna dire le cose come realmente stanno. La realtà che è ancora una scommessa e una scommessa costosa. 

Ripeto mi spiace non aver aderito al primo round perché vi conosco molto bene. Un azionista della mia Holding che ha una holding per il food and beverage vi sta sostenendo ma la mia holding ha deciso di restare fuori proprio perché ora è tardi per il nostro modello di investimento. 

Vi faccio un gran augurio