Trading: in piena estate e' tempo di staccare la spina o no?

Ciao ragazzi, 

oggi, invece delle consuete analisi, vorrei portare alla vosta attenzione un tema "caldo", proprio per stare in tema con l'estate, ma allo stesso tempo davvero delicato.

La domanda che tutti si pongono a partire del mese di Luglio e' in linea con il dilemma di Amleto "essere o non essere": operare o non operare?

Qui mi sembra di vedere Homer Simpson, con le due vocine ai lati delle orecchie che gli dicono due cose contrapposte e alla fine non sa mai cosa fare. 

Qualcuno e' rimasto un po' traumatizzato da quell'agosto 2015, altri vanno ancora piu' indietro nel tempo con la crisi del debito sovrano europeo dell'estate 2011, la crisi dei subprime nel luglio 2007, la crisi argentina dell'estate 2001, etc. 

Altri pensano che non operare in questo periodo significa perdere l'occasione della vita. O semplicemente non avendo niente da fare si mettono a tradare (.....), la frase tipica e' "mi annoio". Peggio ancora quelli che guardano quei portafogli ammaccati da anni con la speranza di guadagnare qualche centesimo, dal meno 70 per cento che si ritrovano, o quelli che dopo anni di perdite in estate vogliono recuperare "qualcosa". 

Negli ultimi 6 anni ho sentito di tutto, da chi ricerca il guadagno a ogni costo a quelli che devono farsi i soldini per le vacanze (con il trading?), a quelli che non hanno operato i primi sei mesi dell'anno e vogliono fare il botto in estate, fino ai ludopati incalliti che non lasciano lo schermo neanche se entrasse un meteorite dentro casa. 

Sebbene non voglia offendere nessuno, in queste situazioni ci siamo passati tutti. Essere onesti con se stessi e' una delle principali virtu' del buon trader. 

Cominciamo con un semplice ragionamento.

Il corpo umano non e' un computer. Il computer esegue una serie di operazioni ad altissima velocità, grazie a un processore matematico; il cervello, invece, è molto più lento (il rapporto, in termini di velocità, è stimato 1000 a 1), ma in compenso quest'ultimo è capace di eseguire moltissime operazioni contemporaneamente, anziché in un unico verso, come il computer.  Un'altra differenza, principalmente "fisica", e' la seguente: i componenti elettronici di un computer sono longevi e affidabili, ma basta che uno di essi si guasti per compromettere il rendimento dell'intera macchina, tuttavia sono sostituibili. Nel cervello, invece, pur essendo i neuroni meno affidabili di una componente elettronica, nessuno di questi elementi può essere sostituito.

Dunque, il cervello umano è molto più flessibile del computer ma ci sono delle differenze fondamentali, che andiamo a relazionare con il trading: se gli HFT comprano, vendono, inseriscono e tolgono ordini a una velocita' media di 30 millescondi, noi non possiamo fare altrettanto nel breve termine, ma solamente seguirli con ordine e raziocinio. Se si rompe un HFT ci sono tecnici e informatici pronti a riparare il tutto. Se si rompe il cervello invece e' un bel problema non credete? Non credo che con una botta in testa risolviamo il tutto. Anzi, uno shock nervoso puo' provocare danni per tutta la vita. Ho visto traders crollare da un giorno all'altro, senza nessuna apparente spiegazione. In realta', a forza di spingere, poi si paga un prezzo troppo alto. 

Uno delle regole piu' importanti di un bravo trader e' sapere staccare la spina. Staccare non significa necessariamente andare a tirarsi su una sdraio a mare e non fare nulla per settimane. Una settimana e' piu' che sufficiente, gli allenatori professionisti dicono che un buon atleta non puo' riposare piu' di 3-4 giorni. 

Non dobbiamo di certo correre una maratona, ma il cervello ha bisogno di staccare dalle pressioni piu forti che vengono dal trading continuativo. Ci sono diversi modi per staccare: fare una passeggiata, leggere un libro, fare sport, andare in spiaggia, uscire la sera con gli amici, dedicare tempo al nostro partner, fare attivita' con i propri figli, prendere aria fresca e piu' in generale VIVERE!

Questo nel weekend va benissimo, ma in estate puo' risultare totalmente insufficiente. Il trading richiede un equilibro psicofisico molto particolare, per cui vi dico cio' che mi ha insegnato il mio coach quando si parla di  "vero" riposo del trader.

Ogni 4 settimane prendersi un weekend lungo o comunque svolgo un'attivita rilassante che mi porta lontano dagli schermi. Le feste comandate come Pasqua, Natale o qualche lungo Ponte, costituiscono occasioni per staccare dal lavoro e stare con le persone a me care, famiglia e amici.

La parte estiva e' quella che sempre mi ha dato piu' problemi dato che, nel tempo, la mole di lavoro e' aumentata e l'estate la utilizzo per riorganizzare il mio trading e avviare nuovi progetti per la mia carriera. Tenete presente che lavoro una media di 12-15 ore al giorno, sono nel momento migliore della mia carriera e quindi come dice mio padre "Quanno si ‘ncudine statt e quanno si martiello vatt" ovvero “Quando sei incudine resta fermo, quando sei martello percuoti.”

Il mio coach sa bene che ho una resistenza elevatissima allo stress, ma il mio corpo nel tempo ogni tanto mi passa qualche brutto segnale. Uno dei miei migliori consigli che potessi ricevere e' stato quello di recuperare le mie antiche passioni. Ad esempio quest'estate andro' in Irlanda a continuare il mio perfezionamento d'inglese, mi rechero' a scuola come quando eravamo ragazzini. Riposo e imparo nuove cose. Nel frattempo non dimentico la mia attivita' fisica, dato che mi sono finalmente obbligato a dedicare un certo numero di ore a settimana a migliorare la mia muscolatura e a rinforzarmi. Naturalmente, appena possibile, macino viaggi verso posti mai visti prima in vita mia. 

Qualcuno potrebbe obiettare dicendomi che in questo modo, invece di riposare, rischio di affatticarmi di piu'. Per me non e' così, anzi e' un modo perfetto per tenermi vigoroso e allo stesso tempo scaricare lo stress del trading.

Quello che voglio dirvi che ognuno di noi deve trovare un modo per staccare dai nostri investimenti, ricordando che se facciamo trading, aldila' della passione, lo facciamo per avere una vita migliore, non per entrare in un buco nero da cui difficilmente se ne esce...........

C'è anche da dire che bisogna staccare con intelligenza, un eccesso di rilassamento puo' essere fatale quando torniamo alla nostra postazione.

Como equilibrare tale situazione?

Se avete intenzione o siete costretti a rimanere a casa quest'estate, non e' una cattiva idea dedicarsi a studiare un po'. Magari la mattina, a mente fresca e riposata, ci prendiamo un caffe' al nostro bar preferito e leggiamo un buon libro di trading. Tuttavia, se notate di non avere una sufficiente attenzione verso i mercati, è meglio lasciare tutto parcheggiato fino a quando non si torni alla routine.

Qualora avete in programma un lungo viaggio per godervi le vostre meritate vacanze, allora meglio disconnettersi dalla nostra vita ordinaria per riposare. Per questo motivo,  il mio consiglio è di non eseguire alcuna operazione e di lasciare riposare il nostro conto trading. Il tempo e lo sforzo da dedicare per operare e' tale che potremmo non essere disposti a farlo nelle nostre vacanze, poiché saremo consapevoli che questa ricarica sara' necessaria per lo sprint finale nell'ultimo trimestre dell' anno. Allo stesso tempo, se non riposiamo come si deve, il prezzo da pagare potrebbe essere molto piu' alto in autunno. 

Non esponendo il nostro conto trading a un rischio innecessario, significa ritrovarlo al ritorno del nostro viaggio con l'attenzione indispensabile per ottenere il massimo da esso.

Se avete comunque in dotazione un portafoglio o avete individuato qualche swing interessante, l'utilizzo di certificati e opzioni costituisce una valida alternativa per tenere aperta qualche operazione o coprire il nostro stesso portafoglio. Il mio consiglio e' di chiedere info al buon Enrico Lanati, che e' un esperto in materia e di seguire con attenzione i suoi articoli. Questi strumenti eliminano lo stress a 0 e non avete necessita' di guardarli ogni due secondi. 

Ci sono un altro paio di cose che vorrei aggiungere.

Se la prima parte dell'anno e' andata veramente bene, non operate fino a settembre inoltrato. Potete gestire eventuali posizioni con gli strumenti prima indicati, eventualmente usare solo degli alert in punti chiave del prezzo e non guardare piu' nulla. 

Se invece non avete fatto granche', non vi crucciate. Meglio dedicare questo periodo al riposo ed eventualmente a capire meglio noi stessi, al fine di correggere quegli errori emozionali che non hanno portato a buoni risultati, sia a livello realizzativo che personale.

Se invece non ce la fate proprio a staccare dal mercato, sia in vacanza o no, e state sempre li a fissare e a operare ogni giorno, fermatevi subito. L'ossessione porta alla ludopatia, la famosa dipendenza da gioco. Dopo arriva la totale rovina personale, il nostro allontanamento da chi ci vuole bene e la perdita di noi stessi. 

Ho vissuto queste fasi sulla mia pelle, specie l'ultima non e' stata facile da identificare quando mi e' successo. Non scherzate con queste cose, ma chiedete aiuto. In estate, paradossalmente, e' quando questo tipo di problema si vede meglio, proprio perche' vedrete il mondo spassarsela e voi no. 

Una delle cose piu' belle di questa professione è la flessibilità negli orari di lavoro. Inoltre, non ci sono programmi, non ci sono capi, non ci sono compiti ripetitivi, non c'è noia ... ciò comporta anche prendere la nostra attività di trading sul serio e in modo responsabile. Prendersi cura di noi stessi in estate non e' un'opzione, ma un obbligo. Professionalita' anche nel riposo.

E ricordatevi che la parte piu "saporita" dell'anno e' proprio l'ultimo trimestre. Vogliamo davvero fare gli stupidi e arrivare a Ottobre senza energie? Tra Brexit, banche centrali, guerre commerciali e chi piu' ne ha piu' ne metta ci sara' da ballare e tanto. Meglio essere furbi e aspettare non credete? La volatilita' bassa favorisce situazioni spinose, picchi di volatilita' e ore di lateralita' impossibili da gestire. 

Come ho detto prima:

"Quanno si ‘ncudine statt e quanno si martiello vatt"

STAY TUNED!

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19 - Commenti

Tiziano Piccioni

Tiziano Piccioni - 24 luglio 12:02 Rispondi

Giancarlo Prisco

Giancarlo Prisco - 24 luglio 12:57 Rispondi

SALVATORE COSTANZO

SALVATORE COSTANZO - 24 luglio 12:18 Rispondi

Giancarlo Prisco

Giancarlo Prisco - 24 luglio 14:14 Rispondi

Vittorio Ciccarelli

Vittorio Ciccarelli - 24 luglio 13:29 Rispondi

Giancarlo Prisco

Giancarlo Prisco - 24 luglio 14:14 Rispondi

Giuseppe Del Giudice

Giuseppe Del Giudice - 24 luglio 14:41 Rispondi

Giancarlo Prisco

Giancarlo Prisco - 24 luglio 15:06 Rispondi

Saverio Carpine

Saverio Carpine - 24 luglio 15:02 Rispondi

Giancarlo Prisco

Giancarlo Prisco - 24 luglio 15:07 Rispondi

Matteo Stocco

Matteo Stocco - 24 luglio 15:07 Rispondi

Giancarlo Prisco

Giancarlo Prisco - 24 luglio 16:49 Rispondi

Giancarlo Prisco

Giancarlo Prisco - 24 luglio 17:30 Rispondi

Rossano Montori

Rossano Montori - 24 luglio 16:48 Rispondi

Giancarlo Prisco

Giancarlo Prisco - 24 luglio 18:03 Rispondi

Giovanni Pascoli

Giovanni Pascoli - 24 luglio 20:20 Rispondi

Giancarlo Prisco

Giancarlo Prisco - 25 luglio 09:25 Rispondi

Giuseppe Malgieri

Giuseppe Malgieri - 24 luglio 22:11 Rispondi

Giancarlo Prisco

Giancarlo Prisco - 25 luglio 09:25 Rispondi