LVMH rilancia su Tiffany

  • LVMH dopo i primi rifiuti ha rilanciato la sua offerta su Tiffany
  • La valutazione della casa statunitense supera i 16 miliardi di dollari
  • Il settore lusso vede il comparto gioielli in forte crescita

LVHM ha rilanciato la sua offerta su Tiffany in un’operazione che, se approvata anche dagli azionisti dell’azienda statunitense, potrebbe chiudersi a metà del 2020.

Parte il piano di rilancio

Infatti i consigli di amministrazione di LVMH e Tiffany hanno approvato l’accordo domenica anche se, ovviamente, l’ultima parola spetta agli azionisti di Tiffany e agli enti per la sorveglianza e l’antitrust. Pur essendo un marchio iconico della gioielleria internazionale, Tiffany ha dovuto subire negli ultimi tempi la concorrenza dei competitor. I numeri, infatti, hanno registrato un calo delle vendite e dei profitti annuali dal 2015.

La posizione di Tiffany 

Ad appesantire la situazione anche un calo delle vendite negli Stati Uniti e in Asia, calo dovuto per lo più ad un inasprimento delle condizioni dettato a sua volta dall’acuirsi delle relazioni commerciali USA-Cina.Tradotto in numeri si parla di ricavi per 4 miliardi l'anno valutazioni che sono scese intorno ai 60 dollari per azione. A salvarla sono state le ultime scelte di modernizzazione del brand ma anche l’apertura di un ristorante all’interno del punto vendita storico di New York.

I vantaggi per le parti in causa

Un’acquisizione da parte di LVMH permetterebbe alla società un rilancio a livello internazionale. Come contropartita LVMH otterrebbe un'esposizione più ampia negli Stati Unite e sul ramo dei gioielli, ramo che gli analisti ritengono in forte espansione nel settore lusso. Infatti la strategia industriale di LVMH si basa principlamente sulla diversificazione del proprio portafoglio marchi. Risultano infatti in mano alla società francese anche nomi come  Moët & Chandon, Dom Perignon, Givenchy e Louis Vuitton. Bernaud Arnault, CEO di LVMH, ha dichiarato “Saremo orgogliosi di avere Tiffany al fianco dei nostri marchi iconici. ”

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