Entro il 2080, gli italiani saranno una minoranza in Italia

Come sarà composta la popolazione italiana negli anni a venire?

I dati ufficiali mostrano come la crescita della popolazione italiana crescesse fino al 2015, momento dal quale è cominciato un rapido declino del numero dei cittadini "indigeni".

Ogni anno, infatti, il numero di italiani cala di 250 mila unità e questo declino accellererà.

L'immigrazione, fino ad oggi, è stata per lo piu' rumena, fenomeno che è previsto in forte calo, a causa della prolungata crisi economica che interessa il paese, motivo per cui il bel paese non è piu' in cima alla lista dei luoghi preferiti dai migranti europei.

Secondo Eurostat, entro 60 anni da oggi, (e se consideriamo il continuo flusso di migranti in arrivo dall'Africa anche prima) il 50% della popolazione sarà di origine africana o asiatica.

Il motivo è che il tasso di fertilità delle donne italiane è di 1.34, molto inferiore al livello minimo di sotituzione che è di 2,1. Lo stesso vale per tutti i paesi che compongono l'europa, cosa che rende il continente uropeo molto simile al Giappone.

I leader di tutta europa conoscono questi numeri, cosa che lascia pensare che sia stato deciso un piano di ripopolazione fatto di migranti, che non potrà che cancellare, nel lungo termine, la cultura delle varie nazioni interessate. 

Le autorità giapponesi, consci del medesimo problema presente nella loro nazione, si sono rifiutate, invece, di sostituire il proprio popolo con persone di cultura diversa, pur sapendo che, nel lungo termine, la nazione è destinata ad essere solamente un nome.

Come si risolverà questo problema culturale?

Secondo un nutrito gruppo di di antropologi, le "frizioni" tra culture si risolveranno con la seconda generazione, momento in cui l'Italia diventerà come gli Stati Uniti d'America, dove italo americani convivono perfettamente con gli afro-americani. In altre parole, l'unica differenza tra gli italiani ed i nuovi italiani, sarà solamente nel colore della pelle.

Ci sono anche teorie molto diverse...Molti fanno notare come in Francia, per esmepio, dove si è già arrivati alla terza generazione di migranti, i problemi non sembrano cessare (basti pensare ai gravi problemi di convivenza tra francesi nativi e francesi di origine straniera, che hanno infiammato le periferie delle grandi città, le cosi dette banlieue).

Come sarà l'italia se il flusso di migranti si interrompesse e se gli italiani continuassero a non fare figli?

Le stime parlano chiaro. All'attuale tasso di nascite, la popolazione italiana, nel 2100, sarà ridotta di ben 27 millioni di unità, ovvero un calo del 60%.

Immigrazione: un piano studiato?

I normali cittadini non conoscono questi numeri e queste stime, numeri che sono ben conosciuti dai leader e politici europei. Le ONG tedesche, spagnole, norvegesi, irlandesi e olandesi hanno, dal 2014, trasportato oltre 600 mila migranti sulle coste italiane, cosa che è stata fatta con la piena complicità delle autorità italiane, (guarda i video di Emma bonino e Di Maio in allegato) cosa che fa pensare ad un piano progettato da tempo, sul quale la popolazione non ha voce in capitolo.

L'immigrazione di massa è l'unica soluzione?

Io non sono ne un sociologo ne un politico, ma credo che una politica che incentivi le nascite, potrebbe fare al caso nostro! Cosa succederebbe se, i famosi 30 euro al giorno per migrante affidati alle strutture ricettive, fossero date alle famiglie, per ogni figlio?

Io credo che, magicamente, tutti quanti comincerebbero a SxxxxxE come i ricci! :-)

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13 - Commenti

Mark uri - 19 giugno 10:56 Rispondi

Bravo Luca, articolo molto interessante ! 

Luca Discacciati - 19 giugno 11:49 Rispondi

grazie!

Davide Vimercati - 19 giugno 11:24 Rispondi

Pienamente d'accordo.

nicola piasentin - 19 giugno 11:28 Rispondi

ottimo articolo; mi paice la il buon senso e la profondità d analisi , grazie

Luca Discacciati - 19 giugno 11:50 Rispondi

grazie a te!

Andrea Bonino - 19 giugno 12:35 Rispondi

Perfettamente d'accordo....bisogna dare contributi alle famiglie senza il rischio di vedersi arrivare una richiesta di rimborso dei famosi 80 euro che non si sa come mai sembrerebbero essere stati richiesti indietro a qualcuno.

Personalmente, ho un figlio di due anni, con una moglie che lavora nella nostra ASL e che quotidianamente  ha a che fare con bimbi con forme più o meno gravi di disabilità cognitiva.....e la % di famiglie immigrate che chiedono sostegno e sussidi è ovviamente in costante aumento. Inoltre queste famiglie sono supportate molto meglio, rispetto a noi italiani, da uffici o organizzazioni che fanno sì che possano presentare domande di sussidio di qualsiasi tipo, con l'arroganza poi di occupare posti per trattamenti di terapia molto spesso senza essere rispettati.

Tenete presente che queste persone beneficiano inoltre del trasporto pubblico a carico del Comune e personale in affiancamento per l'accesso ai centri per la terapia pagato dal ns servizio sanitario.....e molto spesso gli stessi assistenti si trovano spiazzati dalle "pretese" di chi beneficia dei nostri servizi.

Per ultimo, la scuola pubblica....che aimé con l'aumentare dell'immigrazione ha sempre più classi miste con un alto numero di immigrati che spesso hanno grosse difficoltà all'apprendimento e comprensione della lingua itaiana con notevoli ripercussioni sui programmi che gli insegnanti dovrebbero svolgere.

Conseguenza....se vuoi che tuoi figlio riceva un'adeguata istruzione....devi rivolgerti alla scuola privata già a partire dall'asilo nido/scuola materna con ovvi aggravi di costi sulle famiglie.

Se i contributi agli immigrati fossero ottimizzati e dati effettivamente a chi ne ha realmente bisogno in qualità di reale richiedente asilo per accertati diritti....allora il nostro Governo potrebbe effettivamente aiutare i propri cittadini e tentare di salvaguardare soprattutto il nostro futuro. 

Marco Patrone - 19 giugno 13:37 Rispondi

Questo è solo il risultato del piano Kalergi...ci stanno riuscendo.

nicola piasentin - 19 giugno 15:13 Rispondi

dobbiamo abolire il piano Kalergi

Alessandro Pompili - 19 giugno 14:57 Rispondi

Sicuramente è un piano di sostituzione di massa che avrà come risultato (ben studiato) di abbassare il livello del mercato del lavoro in Italia con evidenti e chiari benefici non certo per le nuove generazioni.

Matteo Montu' - 19 giugno 15:24 Rispondi

Esatto... ma fortunamante l'aria sta cambiando. In tutta europa

Sergio Fontana - 19 giugno 18:38 Rispondi

Concordo al cento per cento con il post. Parlando con amici e colleghi, è da tempo che dico che fra un paio di generazioni saremo ridotti ai minimi termini, e per questo non ci vuole uno studioso a capirlo. Purtroppo i nostri governanti non hanno mai la visione di lungo periodo ( quelli si chiamano statisti) bensì a brevissimo ( la legislatura quando va bene), e le conseguenze disastrose sono sotto i nostri occhi...

Mancini Marco - 19 giugno 19:15 Rispondi

Sarò molto drastico e politicamente scorretto.

Il problema è grande e complesso, ma se continuamo a votare - sia Italia che in Europa - per i soliti vecchi partiti ammuffiti,  che predicano buonismo un tanto al kilo, di sicuro nemmeno cominceremo ad affrontare il problema.

Avranno molti difetti, ma Matteo e Giorgia (in Europa ve ne sono altrettanti) sono gli unici che possono mettere un argine a questa invasione.

Ersin Trader - 20 giugno 00:10 Rispondi

Buonasera,

ci sarebbero molti punti di vista da affrontare e diversi argometi correlati.

Ma dati alla mano, vedi l'andamento dei figli per donna elaborato dall'istat, si può vedere come questo problema dava segnali di allarme già dalla seconda metà degli anni 60, per poi diventare un problema effettivo già nella seconda metà degli anni 70 (sono passati 40-45 anni!). Quindi le cause vanno ricercate sui cambimenti della società cominciati dopo la ripresa dalla seconda grande guerra;voglio dire che idee che ci sembrano giuste adesso forse non sarebbero risolutive in quanto è un problema vecchio di 45 anni, in condizioni storiche differenti,e il problema c'era già.

 

Uno sguardo al continente africano un secolo fa. Non è possibile pensare a soluzioni nel presente senza fare i conti congli errori politici ed economici ed etici dei nostri governi del passato (nostri in quanto anche appartenenti agli attuali governi costituenti l'UE); questi errori si commettono ancora, vedi i lavori di sfruttamento nelle miniere, vedi la non volontà di intervenire militarmente per stabilizzare le zone di guerra (ma non quelle recenti, magià anni fa; già prima del 2000 esisteva questo campo profughi, diventato il piu grade del mondo), vedi la spartizione a tavolino dell'impero ottomano con governi fantoccio... è tutta storia recente, molto recente che porta questi problemi di oggi. Per di più, come se bastasse, le famose guerre per la pace e democrazia hanno dato il colpo di grazia a nazioni forti di confine che facevano da cuscinetto con nazioni nel caos (vedi gheddafi, saddam, il golfo....). Bisogna necessariamente ammettere gli errori recenti, riprendere in mano la situazione e creare condizioni stabili per una ripresa comune. Queste cose non sono accadute 300 anni fa.

L'immigrazione "incontrollata" è un problema del tutto istituzionale secondo me; inostri governi nonsono stato in grado di far fronte ad eventi globali sia in termini di strutture ed infrastrutture ma sopratutto in termini di idee; tutto il resto è conseguenza diretta.