Conviene ancora investire in obbligazioni?

  • Bassi tassi e quantitative easing non stimolano molto l'investimento obbligazionario
  • L'effetto duration può essere decisivo soprattutto in quei paesi dove ancora i tassi non sono arrivati a zero
  • Le obbligazioni non sono state pensate per ottenere guadagni a due cifre, ma per proteggere più che altro il capitale

Personalmente non ho mai amato le obbligazioni, le ho sempre percepite come strumenti finanziari che non offrono rendimenti adeguati in rapporto al rischio assunto. Però vorrei fare un'analisi fredda e obiettiva riguardo le opportunità che ancora offrono i titoli obbligazionari sul mercato.

La politica delle banche centrali non aiuta

Ormai tutte le banche centrali stanno spingendo verso il basso i rendimenti, da un lato tramite l'espansionismo monetario senza confine e dall'altro tagliando periodicamente i tassi fino a portarli a zero, se non addirittura in territorio negativo. Questo non solo ha come effetto la riduzione del tasso cedolare per i titoli di nuova emissione, ma non ha neppure benefici sui corsi delle obbligazioni in circolazione laddove i tassi sono ormai ai minimi e non possono essere più ridotti. In aggiunta a questo, il reinvestimento delle cedole sarebbe effettuato a tassi esigui. Il rendimento che ne consegue di un investimento obbligazionario, soprattutto a bassa duration non permette all'investitore di ottenere un ritorno tale da proteggere il capitale dagli effetti inflazionistici.

Occorre una distinzione

Però una distinzione va doverosamente fatta, non tutte le banche centrali hanno tassi a zero e visto l'andazzo ci sono ancora margini per poter intervenire in tal senso nei prossimi tempi, il ché porterebbe l'investimento obbligazionario a guadagni in conto capitale interessanti mantenendo totale sicurezza sul fattore rischio. Sto pensando in particolar modo ai Tresury Bond americani o ai Bond australiani. In quel caso, sfruttando l'effetto duration che esprime la sensibilità dei titoli alla variazione dei tassi sul mercato, si potrebbero implementare delle strategie di portafoglio interessanti.

Il fattore volatilità

Una cosa da tenere ben presente è sempre il fatto che in un portafoglio ben costruito le obbligazioni rappresentano uno stabilizzatore di volatilità nei momenti in cui sui mercati azionari dovesse arrivare tempesta. Al momento non se ne avvertono segnali evidenti, almeno fin quando le banche centrali reggono la baracca, ma se la situazione anche a causa del contesto internazionale dovesse precipitare e le borse dovesero iniziare una fase di correzione, una componente obbligazionaria potrebbe aiutare ad attutire l'impatto sul portafoglio di investimento. Ricordiamo che in certi periodi le obbligazioni hanno reso quanto le azioni e quando questo avviene significa, in un contesto di mercati azionari da record, che le azioni spesso sono sopravvalutate.

Obbligazioni governative o corporate?

A mio avviso non c'è una risposta unanime, se dovessi investire in obbligazioni metterei sempre a rapporto quanto rischio sto assumendo a quanto l'investimento mi sta performando. Titoli di debito emessi da società di comprovata affidabilità, con rating alto e situazione economico finanziaria stabile, li metterei alla stregua di governance bond che mi fanno dormire sonni tranquilli. C'è da dire, però, che per quel che riguarda il segmento obbligazionario high yield, sebbene c'è stato un miglioramento a livello di indebitamento per cui i rischi di default si sono notevolmente abbassati, in caso di crisi economica che interessa un pò tutti i comparti gli emittenti farebbero fatica a rifinanziare il debito. Gli emergenti, invece, stanno venendo alla luce, soprattutto con riferimento ai bond emessi da paesi sviluppati in moneta locale dove la politica delle banche centrali spinge verso rendimenti alternativi, questo assume maggiore valore se lo si rapporta a molte obbligazioni Usa ad esempio, che hanno un rating BBB e che potrebbero subire un downgrade in caso di peggioramento delle condizioni generali.

Considerazioni finali

Non bisogna dimenticare che l'investimento obbligazionario ha una ratio diversa rispetto a quello azionario, l'obiettivo non è sbancare il mercato ma proteggere il capitale da tutta una serie di fattori che tendono nel tempo ad eroderlo. Attuando un'ampia diversificazione si potrebbe inserire in minima parte qualcosa che dà un pò di più di adrenalina al proprio portafoglio, ma a meno di essere fanatici dell'obbligazionario quel livello di rischio in più che vado ad assumermi lo disegnerei maggiormente con tratti azionari.

5 - Commenti

Antonio Leonetti

Antonio Leonetti - 01 novembre 17:56 Rispondi

Johnny Zotti

Johnny Zotti - 04 novembre 08:34 Rispondi

Antonio Leonetti

Antonio Leonetti - 04 novembre 11:22 Rispondi

Johnny Zotti

Johnny Zotti - 04 novembre 13:37 Rispondi

Antonio Leonetti

Antonio Leonetti - 04 novembre 15:43 Rispondi