Usa-Cina: colloqui riaperti. Cancellato il bando su Huawei?

Il vertice del G20 ha dato i suoi primi e più attesi frutti. Il bando Usa su Huawei potrebbe presto essere messo in stand by. Non solo, ma a quanto pare le due superpotenze, oltre a sospendere le tariffe in vigore, si starebbero adoperando per riuscire a riavviare nuovi colloqui. Ciliegina sulla torta: il bando statunitense su Huawei potrebbe essere presto sospeso. Almeno stando a quanto dichiarato da Trump. E, a quanto pare, solo da lui.

L'evento clou

Il vero evento clou non era il vero e proprio vertice, sebbene molte decisioni si attendevano dai tanti incontri bilaterali, bensì un meeting tenutosi a margine del G20, quello tra il presidente Usa Donald Trump e il suo collega cinese, Xi Jinping. Sul tavolo, le prossime tappe per evitare altri danni collaterali derivanti da quella che, a tutti gli effetti, è una vera e propria guerra commerciale. Ebbene l’incontro ha dato i suoi frutti.
Entrambe le parti hanno confermato le rispettive intenzioni di non applicare nuove tariffe ai rispettivi prodotti e di riavviare i colloqui diplomatici tra i paesi “sulla base dell’uguaglianza e del rispetto reciproco”.

Un’attenzione particolare era focalizzata su Huawei, il colosso cinese delle telecomunicazioni che Washington ha più volte etichettato come un rischio per la sicurezza degli Stati Uniti e degli stessi alleati. Un rischio tale da spingere Trump a bloccare ogni rapporto tra Huawei e i giganti dell’hitech statunitensi. 

Il caso Huawei

Ebbene, sulla scia delle nuove decisioni, Trump ha fatto intendere che il blocco imposto dalla casa bianca sulla multinazionale cinese, potrebbe essere presto cancellato. Per la precisione le restrizioni potrebbero essere alleggerite per quei rami del settore in cui la sicurezza nazionale non è direttamente coinvolta.  In realtà non si tratta della parola fine all’intera questione, infatti l’inquilino della Casa Bianca ha tenuto a sottolineare che la soluzione si otterrà solo alla conclusione effettiva dei colloqui. In altre parole: quando verrà firmato il trattato. Ma in questo caso il condizionale è d’obbligo. Infatti, come hanno sottolineato molti osservatori, le aperture su Huawei sono state fatte da Trump solo durante la conferenza stampa finale e per questo motivo i diplomatici cinesi sono rimasti piuttosto freddi sulla questione. Sempre il presidente americano ha dichiarato che Pechino potrebbe essere interessata ad acquistare grosse quantità di prodotti agricoli.

I dubbi di Pechino

Qualche sfumatura differente, invece, si avverte nelle dichiarazioni di Xi Jinping il quale ricorda che, per quanto sia stata avviata una fase di distensione, non c’è alcuna certezza che un accordo verrà effettivamente raggiunto in futuro. Cosa sgnifica questo? Che quel famoso 90% di accordi di cui aveva parlato il segretario al Tesoro statunitense, Steven Mnuchin, non solo non è sufficiente per garantire una firma ma che il 10% delle restanti questioni sul tavolo resta ancora la parte più difficile da chiudere.

Tutto, o quasi, come previsto.

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