India: un nuovo nemico in vista per Trump?

Mentre gli analisti sottolineano che il presidente Usa Donald Trump difficilmente potrà vincere un secondo mandato mantenendo le tariffe doganali contro la Cina, all’orizzonte si profila un nuovo fronte per la guerra commerciale: l’India. 

I commenti di Trump

Attraverso Twitter, divenuto col tempo un surrogato ufficiale dell’ufficio stampa della Casa Bianca, il presidente Trump ha fatto sapere che i dazi doganali imposti dall’India ai prodotti statunitensi non sono più accettabili. E’ bastato questo per portare l’ ETF iShares MSCI India ETF (INDA) a perdere oltre l′1% nel premarket e a portare avanti una giornata piatta dal punto di vista delle contrattazioni. In realtà la guerra delle dichiarazioni di Trump è scoppiata qualche giorno fa con l’avvio delle prime tariffe da parte di Nuova Delhi su alcuni prodotti a stelle e strisce.

I primi provvedimenti contro l'India

Era, infatti, il 5 giugno quando il subcontinente asiatico veniva colpito dalla decisione dell’amministrazione Trump di togliere l'India dall'elenco dei paesi considerati in via di sviluppo, quel Generalized System of Preferences (Gsp), che venne creato nel 1976 per permettere un commercio agevolato a tutte quelle nazioni povere che, con l’export, avrebbero potuto migliorare le loro economie. Nello specifico si tratta di uno status che finora aveva permesso a Nuova Delhi di essere avere diverse esenzioni.

Esenzioni che, tradotte in numeri, equivalgono a circa 2mila prodotti, ovvero oltre 5,5 miliardi di dollari sugli 83 totali verso Washington. Il motivo della decisione? Tanto tempo è passato da allora e quella che era una nazione arretrata, nel frattempo è diventata una grande potenza. Inoltre, sottolinea Trump, mentre gli Usa permettono all’India delle agevolazioni sul mercato, l’India non fa lo stesso con Washington. Un esempio? Per le moto Harley-Davidson la tariffa imposta in entrata è del 50%. Il tutto senza dimenticare le tasse imposte su mele, noci e mandorle americane e le ulteriori restrizioni sull'e-commerce prese a fine giugno. 

I prodotti nel mirino

Da qui la probabile decisione di imporre dei dazi ai prodotti indiani importati dagli Usa anche in conseguenza dei colloqui “sfortunatamente falliti”, tra le parti. Nell’elenco dei prodotti che potrebbero essere colpiti dalle tariffe Usa ci sono già pannelli solari, lavatrici e presto potrebbero rientrare anche prodotti tessili, gioielleria, componentistica per auto e prodotti agricoli. Una situazione molto delicata visto che la vittoria recente del premier Narendra Modi,  ormai al secondo mandato, punta su una spinta economica con un rafforzamento della domanda interna. La dimostrazione potrebbe essere già nei paletti che le normative nazionali impongono ai grandi nomi a stelle e strisce. Troppo per essere tollerato dal tycoon.

0 - Commenti