Shiller sposta la recessione: forse fra qualche anno

Il premio Nobel Robert Shiller, si dimostra relativamente più ottimista rispetto ai suoi colleghi. Secondo la sua view, la recessione potrebbe tardare ad arrivare. E non di qualche mese, bensì di qualche anno.

Il fattore determinante

Un ritorno della salute economica globale? No, per il professore della Yale University il vero fattore determinante è il fattore Trump. In altre parole grazie alle politiche del presidente Usa Donald Trump, si sta creando un ambiente favorevole alla forte spesa dei consumatori. Talmente forte da poter tenere a bada la recessione ancora per qualche anno, forse 3, e renderla più debole del previsto. In realtà in molti temono che il ciclo economico sia nelle sue fasi finali, anche perché, per ammissione dello stesso Shiller, siamo all’interno del ciclo più lungo della storia.

La view di Shiller

Altri ricordano che questa fase potrebbe aver trovato la radice primaria già nelle politiche economiche del predecessore di Trump, il democratico Barack Obama. Ad ogni modo Shiller, esperto di finanza comportamentale, nel suo nuovo libro ” Narrative Economics ” è dell’idea che l’americano media stia comprando sulla scia di quanto fatto da Trump: stimoli dei consumi e tagli fiscali. Non solo, ma Trump, grande comunicatore, avrebbe dato anche un input più dorte alla spesa. 

America First e un nuovo stile di vita

Sarebbe proprio lo stile di vita propagandato dal tycoon, lussuoso e consumista, ad avere avuto il massimo impatto sul consumatore. Partendo da questa considerazione, Shiller evidenzia quindi quindi un altro pericolo che incombe, seppur indirettamente, sull’economia Usa: l’indagine per l’impeachment di Trump. Il motivo è semplice: qualora dovesse portare a risvolti clamorosi e alla messa in stato d’accusa, si perderebbe quel carburante che, in questi mesi passati e probabilmente in quelli futuri, avrebbe potuto spingere l’economia facendole evitare la recessione. 

I pericoli in arrivo

Ma non è solo l’impeachment di Trump a preoccupare Shiller. L'indicatore da lui elaborato, il CAPE, uno dei criteri di valutazione dei mercati azionari più usati in una prospettiva di medio/lungo termine, si trova ad un livello di allarme. Perciò la permanenza di Trump alla Casa Bianca, risulta essere particolarmente importante. Nel caso, infatti, ricomincerebbero a lampeggiare quelle spie verdi che favorirebbero il rafforzamento di un mercato rialzista.

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