Prove di intesa Russia-Cina. Cosa c’è dietro?

Molti osservatori politici non hanno potuto fare a meno di notare come ultimamente la Russia e la Cina si stiano avvicinando in maniera preoccupante.

L'amicizia tra Putin e Xi

Tanto da portare il presidente cinese Xi Jinping a definire il presidente russo Vladimir Putin il suo “migliore amico”. Entrambe le nazioni condividono approcci cauti con l'Occidente ma anche tensioni cicliche con gli Stati Uniti Appunto per questo motivo  si è pensato a una possibile Alleanza tra Mosca e Pechino, ma la realtà potrebbe essere ancora più sfumata.

Da un lato, infatti, restano evidenti i numerosi patti di alleanza stretti ultimamente (gli ultimi in ordine di tempo riguardano addirittura l'ingegneria spaziale), patti in cui le due nazioni si impegnano a “sviluppare una cooperazione strategica e un partenariato globale” per “rafforzare la stabilità strategica (che) include questioni internazionali di mutuo interesse, nonché questioni di stabilità strategica globale ”.

Vantaggi reciproci

A differenza di quanto si possa pensare, però, questo avvicinamento rappresenta più un aiuto che la Cina offre alla Russia. Infatti i livelli di crescita futuri delle due nazioni sono ampiamente differenti. Proiezioni del FMI, infatti, parlano di un Pil russo all’1,2% per quest’anno mentre la Cina potrebbe arrivare anche al 6,3%.


Ovviamente al primo posto c'è la questione economica, soprattutto in considerazione del fatto che l’ex Unione Sovietica deve scontare le sanzioni internazionali ancora in vigore per la questione della Crimea. Anche per questo motivo la Russia punta a rinsaldare un’alleanza molto utile non solo con quella che in futuro sarà la prima potenza mondiale, ma anche con un rappresentante di primo piano dell’unico continente che, stando alle proiezioni degli analisti, vedrà ancora una crescita forte nei prossimi decenni, l’Asia.

Chi approfitta della guerra dei dazi?

Un'occasione resa ancora più appetibile dalla guerra dei dazi tra Washington e Pechino. Infatti questa disputa permetterà a Mosca di occupare eventuali nicchie di mercato lasciate scoperte nel frattempo dalle divergenze commerciali. Ma il vantaggio è anche per Pechino dal momento che la Russia dispone di grandissime riserve di petrolio e il rifornimento di energia sarà una questione vitale per il Dragone nei prossimi anni. Anche in questo caso si tratta di un incastro perfetto: la Russia è tra i primi tre produttori mondiali di petrolio e gas naturale mentre la Cina è il secondo importatore di greggio al mondo.

I numeri confermano l’ottimismo

Gli accordi infatti, prevedono che la collaborazione fra le due nazioni raddoppi nei prossimi 5 anni, con scambi che arriveranno a 200 miliardi di dollari entro il 2024 invece dei 107 miliardi del 2018. Un risultato, questo, che sarà raggiunto potenziando i diversi progetti congiunti nei settori dell'Energia dell'Industria e dell'Agricoltura.

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