Per Trump i colloqui con Pechino vanno alla grande. Per ora

Colpo di scena. Quando pochi si aspettavano grandi cose da questo round di colloqui tra Usa e Cina, ecco che il presidente Usa Donald Trump sorprende tutti: i colloqui con Pechino vanno alla grande.

Nuovo ottimismo

Ad accorgersi dell’arrivo di un nuovo ottimismo, già in nottata, sono stati i mercati a stelle e strisce. Gli indici a Wall Street hanno registrato una chiusura in positivo a cominciare dal petrolio che sul Nymex ha chiuso in rialzo, aiutato anche dalle notizie secondo cui le stime di crescita Opec per la domanda mondiale 2019 della materia prima, sarebbero in diminuzione. Per quanto riguarda gli indici, il Dow Jones ha chiuso a 0,57%, l'S&P 500 a 0,64% mentre il Nasdaq Composite ha toccato lo 0,60%.

La svolta

Sempre più vicina la scadenza del 15 ottobre, quella che vedrebbe un aumento dei dazi pari a $ 250 miliardi di merci cinesi. Si tratta di quell’incremento che dal già fissato 25% dovrebbe far lievitare ulteriormente il livello al 30%. Ieri i rappresentanti delle due superpotenze si sono incontrati a Washington per cercare di trovare, se non un accordo, per lo meno un punto di incontro su l'annosa questione della guerra tariffaria. Previsto per oggi un altro delicato incontro, quello di Trump con il vice premier cinese Liu He.

I dubbi

L’ottimismo di Trump ha quindi cancellato le paure di una possibile interruzione dei colloqui. Nella mattinata di ieri, infatti, si erano diffuse voci incontrollate secondo cui la delegazione cinese era intenzionata a ripartire addirittura in anticipo rispetto al programma prefissato. Nonostante l'ottimismo di Trump, però, restano ancora due questioni principali sul tavolo, ancora irrisolte. La prima riguarda gli acquisti di prodotti agricoli statunitensi da parte della Cina. Il secondo, invece, l’obbligo imposto da Pechino alle aziende straniere, di scegliere come partner una compagnia locale alla quale cedere il proprio know-how quale presupposto per lavorare in Cina.

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