Oggi è la giornata della Bce. Cosa attendersi?

Oggi la Bce potrebbe svelare altri progetti di sostegno al sistema del credito e all’economia in generale. Questa, almeno, l’ipotesi elaborata dagli operatori i quali, dopo i dati riguardati un raffreddamento dell’inflazione dell'Eurozona guardano a Draghi come prossima risorsa.

Il mandato di Draghi

Da ricordare, inoltre che il mandato di Mario Draghi è in scadenza. Da novembre qualcun altro occuperà la sua poltrona, un nome che, dato il gioco di tiri incrociati che si sta verificando al Parlamento europeo, è ancora difficile da individuare. Le ultime elezioni infatti, hanno consegnato a Bruxelles un quadro molto frammentato. Troppo per riuscire a trovare un'intesa forte su nomi di rilievo. Un elemento negativo se si pensa ad un quadro geopolitico difficile e che, per questo, impone decisioni difficili. 

L’inflazione in Europa

Guardando poi ai dati macro, generalmente si è visto, nell’ultima tornata, una tendenza alla bassa crescita dei prezzi, tendenza che a sua volta si va ad inserire nel già citato quadro geopolitico sempre più incerto. Dopo la Cina, il prossimo “nemico” del presidente Usa Donald Trump sembra essere il Giappone. Senza contare che la diatriba commerciale con l'Ue non è ancora definitivamente risolta. Il che impedisce alla Bce di continuare il suo percorso di normalizzazione dei tassi di interesse. In generale ad avvantaggiarsene è il comparto bancario, in Italia, però, resta alta la tensione con l’Ue per la questione dei conti pubblici

Il caso Italia

Come è noto, Roma è al centro delle polemiche con Bruxelles a causa dello sforamento sui tetti di spesa e il mancato raggiungimento dei target sul contenimento del debito-pil. In particolare, quest’ultimo, sembra essere visto addirittura in crescita nei prossimi 2 anni, a differenza di quanto comunicato dal governo italiano. Da qui la zavorra per il settore del credito made in Italy. Proprio ieri, infatti, il Ftse Mib ha visto tra i titoli peggiori nomi come Unicredit, Banco Bpm e Banco Bper. 

Tltro

Al di là di questo sembra comunque certo che oggi saranno annunciati altri particolari sulle prossime Tltro, misure di finanziamento ultra-agevolato e targettizzato per le banche. Ma le attese parlano anche di un messaggio accomodante sui mercati. Mercati che, da parte loro, hanno già anticipato queste prospettive, anche a livello internazionale.  Stando a quanto dichiarato dal presidente di UBS Axel Weber e dal presidente e direttore generale di Goldman Sachs di John Waldron, le borse non solo avrebbero già inglobato queste aspettative ma sarebbero andati anche oltre.

E la Fed? 

Il riferimento va alle dichiarazioni giunte da più parti di una Fed che sarebbe pronta ad aiutare in mercati. Non solo, recentemente anche James Bullard della Fed di St.Louis, avrebbe sottolineato che un taglio sul costo del denaro è praticamente garantito se non addirittura necessario. Insomma, un mercato troppo ottimista su quanto farà la Fed. Intanto, oggi, si guarda alla Bce.

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