Mercati: tutti i (tanti) catalizzatori di ottobre

Storicamente, quello che inizia oggi è un mese di oscillazioni “selvagge”. O almeno questa è la definizione che gli analisti danno del mese di ottobre visto, insieme a settembre, come il periodo peggiore per l’azionario.

Il VIX negli ultimi 30 anni

In questo periodo, infatti, il VIX, il cosiddetto indice della paura, raggiunge il suo massimo. Guardando agli ultimi 30 anni, infatti, c’è un salto che in media raggiunge i 21 punti. Non solo, ma sempre nello stesso periodo, circa 190 aziende dell’indice S&P 500 hanno registrato un’oscillazione giornaliera superiore all’1% sempre ad ottobre. Insomma, il decimo mese dell'anno è un mese soggetto ad una forte volatilità. E non bisogna ricordare che ad ottobre si sono verificati i crolli del 1929 e del 1987.

Catalizzatori per i prossimi 30 giorni

Una prova di quanto è stato detto potrebbe arrivare dai tanti catalizzatori che potrebbero far impazzire il mercato, dai prossimi colloqui commerciali tra Usa e Cina alla vera e propria saga riguardante il possibile impeachment di Trump. Nel primo caso, e cioè nei colloqui tra Usa e CIna che saranno ripresi il 10 di questo mese, sarà interessante controllare le decisioni dei rappresentanti a stelle e strisce per quanto riguarda il controllo dei flussi di capitali Usa verso le aziende cinesi.

Delisting delle aziende cinesi? 

Nelle ultime ore, infatti, è circolata notizia secondo cui l'amministrazione Trump starebbe valutando il delisting di società cinesi dai listini statunitensi. Sebbene smentita successivamente dal consigliere commerciale della Casa Bianca Peter Navarro, la notizia testimonia comunque l’atmosfera di incertezza e i timori di un intensificarsi delle tensioni commerciali fra le due superpotenze economiche. Ma novità ci sarebbero anche sul possibile impeachment di Trump. Infatti, dopo la telefonata tra Donald Trump e il presidente ucraino Volodimir Zelenskij, ci sarebbe anche un’altra telefonata incriminata.

Le ultime sull'impeachment di Trump

Il ministro australiano, Scott Morrison, infatti, avrebbe ricevuto pressioni da parte del presidente Usa per favorire un’indagine aperta contro l'inchiesta del superprocuratore Robert Mueller. Il tutto mentre alcune delle 6 commissioni della Camera che stanno indagando contro Trump avrebbero chiesto a Rudolph Giuliani, ex sindaco di New York nonché attuale avvocato personale di Donald Trump, di consegnare tutta la documentazione riguardante la sua attività come punto di collegamento tra Trump e i rappresentanti ucraini. Insomma, tutti elementi che potrebbero portare molta tensione sui mercati ad ottobre.

E ottobre?

Qualche speranza di un cambio di rotta potrebbe essere rappresentata da un settembre che, a differenza di quello che ci si potrebbe attendere, ha regalato un S&P500 con un +1,7% sullo sfondo, però, di un andamento molto più “stabile”. Ottobre, però, potrebbe essere una storia diversa.

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