Le città più competitive al mondo

New York, Londra e Parigi confermano le prime tre posizioni nella classifica degli hub mondiali. Un risultato interessante per la capitale britannica se si considerano i problemi onnipresenti per l’incombente Brexit. Ma il loro predominio potrebbe avere i mesi contati. Infatti dal quarto al sesto posto troviamo tre città asiatiche: Tokyo, Hong Kong e Singapore.

I parametri 

Capitale umano, politiche municipali e gestione del territorio, investimenti aziendali intelligenti e capacità di attrarre risorse sia economiche che umane oltre alle strategie sul settore tecnologico per il futuro. Questi alcuni punti forti  presi in considerazione dal Global Cities Report del 2019 che ha appena stilato la classifica delle città più competitive. Veri e propri centri globali frenetici che attraggono sia le persone che le imprese.

Le grandi inseguitrici

In realtà le tre capitali occidentali occupano il podio da circa 10 anni, mentre Pechino, che è nona, si trova circondata da altre 3 città statunitensi. Infatti in classifica, dopo le già citate Tokyo (4°) Hong Kong (5°) e Singapore (6°), si trovano Los Angeles (7°), Chicago (8°), Pechino (9°) e Washington DC (10°). Il che potrebbe anche far sospettare che l’allarme di un sorpasso sia un po’ acerbo. Ma di sicuro non è immotivato. Un esempio? Le città cinesi sono state quelle che, nell’ultimo decennio, hanno registrato la miglior performance. Infatti sono cresciute tre volte più velocemente delle loro controparti statunitensi. Una ripresa che è dovuta per lo più alle migliorate condizioni economiche. Ma non solo: d ricordare che il fattore demografico sarà determinante nel prossimo futuro. 

Il salto di Abu Dhabi

Tra gli altri parametri presi in considerazione ci sono anche le attività commerciale e culturali, lo scambio di informazioni, i servizi, il capitale umano e l’impegno politico. Ed è proprio in questo caso che la triade vincitrice si divide. New York, infatti, ha vinto la palma per la migliore città con attività commerciali e capitale umano. Parigi si è comportata bene per quanto riguarda l’accesso alle informazioni mentre Londra eccelle per la cultura. Una vittoria che, sebbene confermata per il decimo anno, potrebbe essere alla fine. Infatti le dirette inseguitrici asiatiche hanno già implmentato altri punti di forza: benessere personale, economia, innovazione e governo. E mentre San Francisco cade di due posizioni (dal 20esimo posto del 2018 all’attuale 22esimo) anche a causa di un polo tecnologico che è stato superato, Abu Dhabi fa letteralmente il salto più grande con addirittura 30 posizioni nel giro di 12 mesi. Dal 50esimo posto del 2018 è salita al 20esimo nella classifica odierna.

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