Job Report Usa: quanto sarà importante il dato di oggi

Gli investitori in questo frangente sembrano un pochino smarriti. Sono in attesa di capire un pò di più se ventate di recessione siano o meno concrete e quindi guardano con attenzione sia agli importantissimi dati sull'occupazione americana di oggi pomeriggio, sia alle dichiarazioni degli esponenti della Fed che si susseguiranno nei prossimi giorni.

Una Fed più colomba?

Le aspettative degli operatori in merito alla riduzione dei tassi alla fine di ottobre sono salite vertiginosamente dal 40% al 75% di probabilità, ma a raffreddare un pochino gli animi ci ha pensato il governatore della Fed di Chicago, Charles Evans, che ha dichiarato ieri che il quadro macroeconomico non è poi così malvagio e quindi non si avverte almeno per il momento una necessità imminente di ridurre il costo del denaro. Questa notizia ha molta rilevanza se si pensa che Evans è uno tra gli esponenti del FOMC più favorevole ad un atteggiamento dovish della Fed.

Borse contrastate

Le borse americane ieri sera hanno chiuso tutte in positivo effettuando un recupero prodigioso dopo che nel pomeriggio era arrivata la notizia di un crollo dell'indice non manifatturiero ad un livello che non si vedeva da ben tre anni. L'ISM non manifatturiero, infatti, è passato da 56,4 a 52,6, ben al di sotto delle attese che lo davano a 55 e si aggiunge all'altro preoccupante dato di martedì scorso che riguarda l'ISM manifatturiero. Questo dimostra che i settori dei servizi e industriale in Usa hanno subito una contrazione o comunque hanno perso vivacità e i segnali in tal senso non sono molto incoraggianti. In Europa fa molto pensare la pesante discesa del Dax ancora scosso dalle previsioni al ribasso da parte dei principali istituti di ricerca economica riguardo la crescita della locomotiva tedesca. Mentre le borse asiatiche traccheggiano nel complesso sulla parità, soprattutto in Giappone e Corea del Sud, in leggera salita India e Australia, chiusura in Cina.

Brexit sempre sull'occhio del ciclone

La proposta di Boris Johnson alla Commissione Europea con ogni probabilità darà luogo all'ultimo e definitivo braccio di ferro. Ieri la portavoce della commissione, Natasha Bertaud, ha detto che ci sono molti punti della proposta britannica che devono essere rivisti e che il presidente Juncker parlerà con il primo ministro irlandese Leo Varadkar per riaffermare il principio che l'Europa tutta sarà unita al riguardo. Questo tira e molla terrà i mercati con il fiato sospeso fino alla fine di questa vicenda, con la sterlina che in questi giorni sarà molto volatile.

Valute e materie prime

Il dollaro subisce un altro scossone dopo il dato del pomeriggio di ieri e perde valore nei confronti dello Yen e dell'Euro, toccando 106,45 nel primo caso e arrivando alla soglia di 110 nel secondo. Se i non farm payroll Usa di oggi confermeranno i segnali negativi sul lavoro di mercoledì il biglietto verde potrebbe attraversare un'altra giornata di passione e tornare verso i minimi di periodo nei confronti delle principali valute. Il petrolio continua a scendere e tocca quota 51 dollari al barile per poi chiudere a 52,6, il mercato non sembra preoccupato degli ultimi attacchi ai rifornimenti sauditi e continua a shortare l'oro nero. Torna invece sugli scudi l'oro che ha superato 1.500 dollari l'oncia e, se dovesse perdurare questo clima di incertezza, potrebbe indirizzarsi verso obiettivi più sostenuti nei prossimi giorni.

Conclusioni

La tregua di ieri nel complesso potrebbe essere solo apparente, l'indice che misura la paura del mercato, ossia il Vix, è precipitato di 5 punti a 19,1 in scia alla ripresa delle borse statunitensi. Il fatto che il mercato riesca a reagire alle brutte notizie è un segnale inequivocabile che i fondamentali ancora sono solidi e che prima di prendere posizioni rovinose vuole capire meglio lo sviluppo e l'evoluzione di tanti parametri che determinano il clima attuale di mercato. In altri tempi certi eventi sarebbero stati esiziali per le borse, il fatto che oggi abbiano un impatto più contenuto fa rimanere un pò tutti quanti alla finestra in attesa.

---

Vuoi investire come la famiglia Rothschild?

Leggi questo articolo

---

0 - Commenti