ILIAD: Accordo con Nokia sullo sviluppo rete 5G

liad e Nokia hanno stretto un nuovo accordo strategico in base al quale svilupperanno insieme la rete 5G in Italia.

Il quarto operatore mobile nazionale e il vendor finlandese rafforzano così una collaborazione strategica che aveva già portato allo sviluppo in Italia della rete mobile 3G-4G.

“Scegliendo Nokia – si legge in una nota dell’operatore francese – il Gruppo ha puntato sulla tecnologia europea e sull’indipendenza strategica”.

L’obiettivo del nuovo accordo strategico tra i due partner è quello di rendere disponibile, come dichiarato dalla compagnia telefonica, la rete 5G ai propri circa 17 milioni di clienti italiani e francesi entro la fine del 2020.

La decisione da parte di Iliad di collaborare nuovamente con Nokia anche per lo sviluppo del 5G è stata dettata anche da un altro fattore: dal sollecito fatto dagli Stati Uniti ai propri alleati di non utilizzare la tecnologia di Huawei.

Con l’accordo stipulato con Nokia,la compagnia francese conferma la sua ferma intenzione di contrastare anche dal punto di vista tecnologico i propri rivali sul mercato italiano: Wind-Tre, Tim, e Vodafone.

Per  potenziare la rete, Iliad aveva annunciato già a luglio l’aggiudicazione di un  finanziamento di 150 milioni di euro ottenuti dalla banca pubblica tedesca Kfw Ipex-Bank.

L’ammontare delle risorse messo a disposizione dall’istituto a sostegno di Iliad nello sviluppo delle reti in Francia e in Italia si attesta quindi a 240 milioni complessivi.

A marzo inoltre Iliad aveva ottenuto 300 milioni dalla Banca europea degli investimenti, nell’ambito del Piano Juncker, per contribuire all’espansione della rete in fibra in Francia.

Quindi dal primo prestito ottenuto nel 2009, negli ultimi 10 anni l’operatore francese ha avuto in tutto dalla Bei 850 milioni di euro.

In borsa Iliad, quotata principalmente all’Euronext di Parigi, negli ultimi anni ha subito un costante declino che si protrae ormai da maggio 2017.

In questo periodo il titolo ha perso oltre il 160% del suo valore raggiungendo un minimo di 83,12€ nel marzo di quest’anno.

Osservando il grafico giornaliero, si nota che nel 2019 si è formata una fase laterale con i prezzi che oscillano nella fascia 83-108€, quindi questo potrebbe essere un periodo di accumulazione che potrebbe anticipare una conclusione della discesa.

In particolare, nell’ultimo mese le quotazioni hanno determinato una congestione molto più ristretta compresa tra area 86,7€ e area 96,3€, all’interno della lateralità più ampia.

Se si dovesse verificare una rottura al rialzo di 96,3€, il titolo avrebbe spazio per raggiungere 104€ e quindi 108€.

Inserire lo stop al di sotto di 86,7€.

Se invece si verificasse una rottura decisa al ribasso di 87,6€, il primo target sarebbe posto in area 83,1€ e in seguito non ci sarebbero più supporti da violare.

Prevedere uno stop ia 96,3€.

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3 - Commenti

pietro vecchi

pietro vecchi - 02 settembre 16:35 Rispondi

Massimo Dell'Orti

Massimo Dell'Orti - 02 settembre 17:56 Rispondi

Gianmarco Bini

Gianmarco Bini - 02 settembre 19:00 Rispondi