Il vero problema per l'economia Usa secondo gli esperti

Molte le incertezze che si sono delineate all’orizzonte in questi ultimi mesi. Ma una sicurezza, secondo gli esperti, ci sarebbe: l’economia a stelle e strisce sarebbe in buona salute. Come spiegare, allora, quello che sta succedendo?

Il pericolo per l'economia Usa

Sul banco degli imputati, almeno secondo quanto rilevato dalla comunità degli analisti, ci sarebbero le tempeste commerciali. In altre parole, fondamentalmente, l’economia statunitense sarebbe in buona salute, nonostante la recente inversione della curva dei rendimenti. Un fenomeno che, foriero di recessioni, ha spaventato non poco i mercati. Una conferma dello slancio economico di Washington arriverebbe dai numeri. Ad esempio, quelli del mondo del lavoro.

I numeri

Il riferimento è a una disoccupazione al 3,7%. Da sottolineare anche la questione dei redditi reali delle famiglie: in questo caso si parla di un crescita annuale del 3,3% nella prima metà di quest’anno. Intanto aumentano i consumi, almeno secondo i numeri resi noti dal Bureau of Economic Analysis (BEA) che ha preso in esame il mese di giugno. In questo caso si è registrato un +0,3% per le spese personali (PCE) . Un risultato pur sempre positivo nonostante lo 0,5% del mese precedente. Segno più anche per i redditi personali (0,4%). 

Il quadro della situazione

Interessante anche il risultato reso noto dalla Federal Reserve secondo cui a luglio la produzione industriale, stagnante dall’inizio dell’anno, ha comunque registrato un aumento dello 0,5% nei 12 mesi. Produzione, domanda e occupazione, a questo punto, saranno le principali variabili per capire come andranno le cose nei prossimi 12 mesi. Per quale motivo, allora, la Federal Reserve dovrebbe mettere mano a nuove politiche di stimolo monetario? Perché a conti fatti il pericolo c’è. E si chiama dazi. Per la precisione: guerra commerciale. E non sarebbe nemmeno il solo. Altre micce sono accese un po’ in tutto il resto del mondo. Golfo Persico, Hong Kong, Taiwan, la penisola coreana, solo per citare quelle più note al grande pubblico. Ovviamente un pericolo "contagio" potrebbe essere quello rappresentato dall'Europa, con una Germania a rischio di recessione tecnica. Il motivo? Proprio la guerra dei dazi tra Usa e CIna, appunto. 

La speranza 

Ad ogni modo una prima pietra è stata posta sul lungo ed impervio cammino dei colloqui tra le due parti. Di ieri la conferma dell’avvio delle trattative da parte dello stesso presidente Usa Donald Trump, che ha però ricordato come ogni accordo sia a rischio nel caso in cui le proteste di Hong Kong dovessero essere represse sanguinosamente. Le borse asiatiche hanno accettato di buon grado questo primo passo è hanno registrato una seduta positiva in attesa del simposio delle Banche centrali di Jackson Hole il cui inizio è previsto per giovedì.

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