Borse europee in negativo: colpa di Argentina e Hong Kong

Le Borse europee continuano a risentire della difficile situazione internazionale e restano in calo.
Milano perde mezzo punto percentuale. Il risultato negativo andrà sommato alla notizia di oggi, giornata in cui è atteso il voto del Senato per fissare il voto di sfiducia al Governo Conte.

Le tensioni commerciali tra USA e Cina, intanto, vengono pagate dai mercati internazionali i quali risentono anche delle tensioni politiche in Argentina e delle proteste di Hong Kong.

Le proteste, nate contro l’emendamento alla legge sull’estradizione, hanno portato al blocco dell’aeroporto di Hong Kong, che solo oggi ha riaperto anche se i manifestanti stanno organizzando nuovi sit-in. Ottavo per traffico aereo al mondo, l’interruzione del servizio è costato caro soprattutto alla Cathay Pacific Airways le cui azioni sono crollate ai livelli più bassi degli ultimi 10 anni.

In Argentina, invece, la Borsa di Buenos Aires ha perso oltre trenta punti dopo che l’attuale presidente Mauricio Macri ha perso le primarie.

A Piazza Affari tengono le utility (Terna e Snam in primis) mentre cedono le banche dove tra le più colpite troviamo Banco Bpm, Ubi Banca e Bper Banca.
Male anche Tim che perde 2 punti percentuali pagando l’alto indebitamento e l’allontanamento dei possibili accordi sull’ Open Fiber.

Spread sotto i 230 punti base in attesa delle evoluzioni sulla crisi di Governo.  Il differenziale di rendimento tra BTp e Bund ha aperto a 232 punti dai 234 finali di ieri per poi scendere a quota 230. Anche il rendimento del BTp decennale scende da 1,72% dell’apertura a 1,68%.

Sul mercato dei cambi l’euro in calo perde quota 1,12 mentre la divisa giapponese resta forte anche se la Borsa di Tokio perde l’1,1% (colpa dell’aumento dello yen e del calo di Wall Street). Il petrolio vede il Wti a quota 55,16 dollari al barile e il Brent a 58,77.

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Pietro Montanero

Pietro Montanero - 13 agosto 20:43 Rispondi