Dimon avverte sui pericoli della guerra commerciale

Huawei sta facendo causa al governo americano. Pechino ha deciso di minacciare, nemmeno tanto velatamente, la fornitura di terre rare. Tutto questo, di certo, non aiuta la ripresa dei colloqui tra Usa e CIna.

La view di Dimon

Se n’è accorto anche Jamie Dimon, CEO di JP Morgan Chase, secondo cui l’escalation tra le due superpotenze è un “vero problema” che potrebbe danneggiare la fiducia delle imprese. Infatti per Dimon, quelle che erano solo scaramucce, stanno peggiorando drasticamente nei toni e nei fatti, il che potrebbe creare una forte tensione a livello internazionale, minando la fiducia delle imprese e, in ultima analisi, anche la loro volontà di investire.

Ci sarà una recessione?

A questo punto la risposta deve contemplare anche l'ipotesi di una recessione in arrivo. Ma se ci sarà, i fattori che la scateneranno saranno dovuti ad una serie di concause, confluenze di avvenimenti che, verificatisi contemporaneamente, prenderanno gli investitori alla sprovvista. Un esempio? Gli gli impatti, molto più forti del previsto, della guerra commerciale sull’economia statunitense (o anche cinese) o, ancora, l’aumento dei tassi di interesse.

Ma mentre nel secondo caso le probabilità sono relativamente minime (si parla anzi di un possibile taglio), nel primo caso, forse, ci sarebbe qualche possibilità che si realizzi. In particolare, ultimamente, si è registrato un calo della domanda di diesel in Cina, calo che è stato del 14% a marzo e del 19% ad aprile. I dati, raccolti da Wells Fargo, evidenziano anche un declino mensile costante dalla fine del 2017.

La curva dei rendimenti

Un tassello singolo non è certo un elemento determinante, anche in virtù del fatto che i dati dell’economia in Cina sono sempre difficili da decifrare, ma quello dei carburanti resta comunque un indicatore interessante. Altro indizio? Il crollo del rendimento dei bond Usa a 10 anni che, nelle ultime ore è sceso dal 2,326% di ieri al 2,241% di questa mattina. Un risultato che pone il rendimento del T bond (10 anni) al di sotto del taglio trimestrale. In altri termini: c'è stata l'ennesima inversione della curva dei rendimenti, segno anticipatore, ma non ancora determinante, di una recessione 

Meglio prepararsi

Intanto, come sempre Dimon ha ricordato, le aziende hanno iniziato a modificare le loro linee di forniture, non solo, ma anche i prossimi investimenti, in mancanza di un quadro chiaro, sono stati rinviati. Attualmente i mercati sono in una fase di fragilità ed una eventuale escalation potrebbe facilmente portare ad una risposta violenta nelle quotazioni. Per questo motivo Dimon avverte che ci si dovrebbe preparare anche ad un mercato ancora più scosceso e imprevedibile, in modo da non farsi prendere impreparati quando dovessero arrivare notizie negative sul fronte Usa-Cina

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