Borse: torna al centro dell'attenzione la guerra sui dazi

  • La guerra commerciale tra Usa e Cina continua a condizionare le borse. Dichiarazioni accomodanti del vicepremier americano non vengono raccolte da Pechino.
  • Le trimestrali negli Stati Uniti condizionano i listini. Crollo di Amazon con una trimestrale inferiore alle attese.
  • Su Brexit regna ancora la confusione, ora Johnson annuncia la volontà di elezioni anticipate.
  • L'ultima di Draghi non riserva molte sorprese se non la conferma attesa del piano di QE2.

Guerra dei dazi ancora in auge

Il vicepresidente americano Mike Pence ha rilasciato dichiarazioni accomodanti in merito allo scontro ancora in atto tra le due superpotenze mondiali, sostenendo che non è intenzione degli Stati Uniti contrastare lo sviluppo della Cina però ha anche definito provocatoria la gestione delle proteste a Hong Kong da parte del governo pechinese. Questo ha creato qualche frizione tra i rapporti diplomatici dei due Stati che ha un pò macchiato la notizia che la Cina acquisterà nel prossimo anno, e sempre se verrà raggiunto un accordo almeno parziale sui dazi, prodotti agro alimentari americani per almeno 20 miliardi.  Le borse asiatiche hanno reagito con qualche perdita ma nel complesso si muovono in ordine sparso con il Nikkei che ha chiuso a +0,22% e Hong Kong a -0,5%.

Borse Usa positive

Seduta tutto sommato positiva per Wall Street soprattutto sul fronte tecnologico dove il Nasdaq guadagna lo 0,8% grazie alle brillanti trimestrali di Microsoft, Paypal e Tesla del giorno precedente che in qualche modo compensano l'affondo di Twitter che ha perso la bellezza del 21%. Nell'after hours, però, crolla Amazon (-8%). La trimestrale del colosso delle vendite e spedizioni online delude gli analisti che si aspettavano dati migliori, invece il fatturato è salito del 24% a 70 miliardi di dollari, ma i profitti sono inaspettatamente scesi del 26%, questo abbassa l'outlook per il prossimo trimestre in merito alle vendite.
Buone performance dei tecnologici (+0,7%), mentre tra gli altri perdono i sanitari (-0,5%) e le telecomunicazioni (-0.7%).

Continua la telenovela Brexit

A Londra la situazione sembra essersi nuovamente incagliata, Boris Johnson ha dichiarato che se il Parlamento ha bisogno di tempo per discutere riguardo l'accordo raggiunto con Bruxelles allora lo farà a condizione di elezioni anticipate da indire il 12 dicembre. Di certo è una di quelle condizioni che avvelenano il clima tra le varie forze parlamentari e il caso Brexit ripiomba nell'incertezza più assoluta. Tale incertezza si è fatta sentire immediatamente sul mercato valutario con la sterlina che ha perso terreno nei confronti delle principali valute ritornando sotto 1,29 nei confronti del dollaro, nonostante la chiusura positiva del FTSE100 (+0,93%).

L'ultima di Draghi

Ieri si è celebrata l'ultima riunione della BCE con Draghi governatore. In conferenza stampa l'ormai quasi ex numero uno di Francoforte ha confermato il piano di acquisto di 20 miliardi al mese di titoli che partirà il 1 novembre del 2020 e fino a quando gli obiettivi di inflazione non saranno raggiunti. Molte perplessità cominciano ad affiorare tra gli analisti riguardo l'efficacia di questa bambagia monetaria visto che i prezzi stagnano e le previsioni per i prossimi anni dell'inflazione non superano la soglia dell'1,2% ben lontana dal target del 2% voluto dall'Eurotower. Ma soprattutto montano le opposizioni ai tassi negativi che, secondo alcuni, creano scompensi a tutta l'economia e, primo tra tutti, nei giorni scorsi si è pronunciato in modo negativo il FMI presieduto da Christine Lagarde che seguirà proprio a Draghi alla guida della BCE.

Materie prime in calo

Mercato del petrolio in assestamento dopo 3 giorni di rialzo sostenuti anche dal dato di mercoledì sull crollo delle scorte di petrolio negli Stati Uniti, ben sotto le aspettative. Il consensus si aspettava un aumento di +2,232M di tonnellate di gregio, invece vi è stata una riduzione di 1,699M, questo comporta un aumento significativo della domanda che potrebbe sostenere nei prossimi giorni le quotazioni di Brent e WTI.

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