Borse: sofferenza a causa del clima di incertezza

  • Borse negative oltreoceano
  • Il rialzo del petrolio spinge su gli energetici
  • A Londra continua il caos per via di Brexit

Borse negative oltreoceano

Se in Europa i mercati chiudono appena sopra la parità, lo stesso non si può dire per le borse asiatiche e americane. A Wall Street la situazione è peggiorata nelle ultime ore di contrattazione dopo che all'apertura lo S&P ha toccato la cifra record di 3014 punti. A far volgere i mercati in negativo sono state le performance di alcuni big di settore, ad esempio McDonald's che ha perso il 5% a seguito di una trimestrale non positiva. Al Nasdaq crollo delle social company dopo la notizia che l'Antitrust effettuerà delle verifiche e che il Congresso presenterà una legge che obbliga i social network a facilitare il trasferimento dati verso tutti quegli utenti che decidono di abbandonare le piattaforme. Infatti Facebook (-3,9%), Snap (-4%) e Twitter (-3%) sono andati in picchiata. Così come Texas Instrument, che ha perso il 9% in after hours dopo una trimestrale che ha rilevato un calo del fatturato dell'11% trascinando giù, quindi, tutto il settore dei semiconduttori. Nel farmaceutico spicca il volo invece Biogen che guadagna il 26% su rumors che riguardano l'approvazione da parte della FDA di un farmaco che verrà messo in commercio contro l'Alzheimer.
In Asia le borse seguono la scia americana e chiudono tutte in negativo eccezion fatta per Tokyo che ha riaperto però dopo la festività. A pesare sui listini le incertezze legate a Brexit e ai cambi al vertice nel 2020 del governo di Hong Kong. Difatti Carrie Lam verrà sostituita in primavera e il nuovo candidato rimarrà in carica fino al 2022. Questa finestra temporale di passaggio di consegne è giustificata dal fatto che si vuole aspettare che si plachino i disordini in piazza nel Paese e la situazione torni presto alla normalità.

Il rialzo del petrolio spinge su gli energetici

Le indiscrezioni che a dicembre l'OPEC e i paesi alleati taglino la produzione di greggio ha fatto schizzare su il prezzo del WTI (+1,8%) e del Brent (+1,4%) favorendo gli acquisti a Piazza Affari di Eni (+0,8%), Tenaris (+0,3%), Maire Tecnimont (+2,4%) e Saras (+0,9%), mentre Saipem è in calo  dello 0,5% nell'attesa della trimestrale.

A Londra continua il caos per via di Brexit

Situazione controversa ieri a Westminster, il Parlamento ha votato un provvedimento che autorizza Boris Johnson a proseguire il trattato con l'UE per l'uscita della Gran Bretagna dall'Europa, ma nel contempo ha votato contro la possibilità che ciò avvenga prima del 31 ottobre. La situazione, apparentemente tragicomica, ha come obiettivo quello di prolungare l'attesa chiedendo una proroga che a questo punto è inevitabile. Un risultato di certo il premier britannico lo ha ottenuto, ossia l'approvazione dell'accordo, quindi in prima analisi si tratterebbe solo di questione di tempo, due giorni come chiedeva il leader conservatore sarebbero troppo pochi perché il Parlamento ne potesse discutere tutti i termini in aula. A parte qualche malumore di matrice francese, il Consiglio Europeo sarebbe disposto a concedere il rinvio anche se la tempistica sarebbe un pò più lunga di quello che vorrebbe Johnson, si parla di gennaio 2020 ma non è escluso che, visti i continui tira e molla, appesantimenti burocratici e colpi bassi che avvengono puntualmente nelle aule del parlamento britannico, l'agonia potrebbe trascinarsi per ulteriori mesi.

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