Borse: rialzi diffusi aspettando la Fed

  • L'accordo commerciale tra Usa e Cina almeno parzialmente aspetta solo la ratifica dei premier delle due superpotenze.
  • Gli analisti prevedono mercoledi una riduzione del costo del denaro ma si interrogano su quello che dirà Powell in merito alla politica monetaria della Fed.
  • Oggi si incontrano i vertici dell'UE per discutere riguardo la proroga a Brexit.
  • Le elezioni in Umbria sono un massacro per il centrosinistra, avanzano dubbi sulla maggioranza di governo e sulla tenuta dei nostri titoli di stato.

Schiarite all'orizzonte nella guerra sui dazi

La trattativa commerciale tra Usa e Cina potrebbe avere una svolta importante dopo l'incontro che è avvenuto venerdì tra Robert Lighthizer, rappresentante alla Casa Bianca per il commercio internazionale e Liu He, vice premier della Repubblica cinese. Alla fine del colloquio è stato diramato un comunicato dove si afferma che la prima parte dell'accordo tra le due superpotenze è stato siglato e manca solo la firma dei due presidenti, Trump e Xi Jinping. Questo ha fatto apprezzare le borse americane in chiusura di settimana e ripartire in tono positivo i mercati asiatici con Tokyo (+0,4%), Hong Kong (+1,1%), Shangai (+0,7%) e Seul (+0,4%) sugli scudi. In particolar modo nel listino cinese brillano i titoli legati alla Blockchain dopo che il premier cinesi ha promesso investimenti nel settore tecnologico in merito alle cryptovalute. Conseguentemente vi è stata un'impennata generale di tutte le crypto e una sessantina di società della borsa cinese che hanno a che fare con le monete virtuali sono state sospese per eccesso di rialzo.

Mercoledì tocca alla Fed

Grande attesa per la riunione del FOMC che inizierà martedì e si concluderà con la consueta conferenza stampa di Powell mercoledì sera. Le aspettative degli operatori sono del terzo taglio di tassi dell'anno da 2% a 1,75%, ma soprattutto c'è molta curiosità per capire se il numero uno della Fed avrà tutta l'intenzione di proseguire con la politica accomodante della banca centrale oppure se questa riduzione del costo del denaro chiude semplicemente un ciclo di aggiustamento. Sarà importante vedere quanti membri del comitato voteranno a favore della decisione di abbassare i tassi e quanti saranno favorevoli alla prosecuzione dell'espansionismo monetario perché ciò darà l'idea del clima conflittuale o meno che si respira all'interno dell'istituto di Washington.

Su Brexit è ancora buio pesto

Boris Johnson si è detto deciso ad anticipare le elezioni al 12 dicembre, condizione fondamentale perché si possa dare tempo al Parlamento di discutere l'accordo, ma oggi vi è un incontro al vertice in seno all'Unione Europea per fissare la nuova deadline in merito all'estensione del negoziato, la data più accreditata dovrebbe essere il 31 gennaio 2020, quindi si prevedono altri 3 mesi di calvario per il popolo britannico.

In Italia lo spread risale

Le elezioni in Umbria hanno lanciato un messaggio chiaro al paese, i giochi di palazzo e la manovra fiscale restrittiva non sono stati apprezzati dagli elettori, sebbene la cosa sia limitata ad una popolazione di appena 900 mila abitanti. La coalizione di centro destra trionfa e la scoppola in particolar modo dei pentastellati fa riflettere molto. Sarà importante valutare la ripercussione che avrà l'esito del voto sul mercati del debito, dove il BTP supera nuovamente il rendimento dell'1% e lo spread sale a 143 punti.

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