Borse europee stabili. Industria tedesca giù del 4,2%

Dopo i rialzi della vigilia e sulla scia positiva di Tokyo e New York, andamento contrastato per le Borse Europee.

Avvio poco mosso per Milano dove il FTSE MIB è sceso sotto la parità spinto in particolare da titoli petrofileri e finanziari.
Deboli anche il Cac40 di Parigi ed il Dax30 di Francoforte che comunque mostra un lieve rialzo.
In USA Dow Jones in progresso dell’ 1,41%, Nasdaq dell’ 1,75% e S&P500 dell’1,3%.
Nikkei sale, in questa mattina di seduta di fine settimana di mezzo punto percentuale.
La Borsa di Tolyo ha chiuso quindi in positivo anche grazie al sostegno agli scambi dato dall’attesa per l’incontro tra Washington e Pechino sul tema degli scambi commerciali.

Resta sotto i riflettori il rapporto tra USA e Cina che discuteranno la questione commerciale a inizio ottobre, dopo i nuovi dazi del primo settembre.
In Europa si guarda soprattutto all’Italia: il nuovo governo ha rassicurato gli investitori dato che non ci sono più posizione euroscettiche ed almeno un fattore di rischio per chi investe è stato eliminato.
Clima più disteso anche grazie all’allontanamento temporale dell’eventuale uscita della Gran Bretagna dall’Unione.

Resta al centro dell’attenzione la situazione Tedesca. I dati sulla produzione mostrano un rallentamento dell’intera economia: a luglio il calo è stato dell’0.6% su mese e del 4,2% tendenziale. Nonostante le attese in lieve rialzo il manifatturiero è sceso dello 0,8% con ordini in calo del 2,7% secondo i dati diffusi da Destatis. Resta ottimista Andreas Rees, Chief German Economist, che individua il recente pessimismo come un’esagerazione e che si aspetta rialzi in settembre.

In lieve rialzo lo spread BTp/Bund nel giorno successivo alla nascita del nuovo Governo. Il differenziale di rendimento si attesta sui 153 punti in avvio.

Sale il rendimento del BTp decennale benchmark che dal minimo storico della scorsa settimana sale allo 0,93%.

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