XAU/USD: la corsa all’oro è tornata? Paradigma di Ray Dalio

Siamo quasi alla fine di luglio e l’oro è uno degli strumenti finanziari piu' in evidenza dell’anno, con una crescita di oltre l'11%.

Secondo Ray Dalio, il celebre hedge fund manager della Bridgewater Associates, continuerà ad essere un investimento vincente.

Ray Dalio ha pubblicato un articoloche evidenzia i cambiamenti di paradigma della struttura economica mondiale (circa 10 anni secondo Dalio), sostenendo la tesi secondo cui siamo alla fine di un ciclo, dove la crescita economica è sostenuta dalle banche centrali.

Mentre le banche hanno inondato i mercati di liquidità, soprattutto abbassando i tassi d’interessi (molti tassi di interesse sono negativi), i governi mondiali hanno continuato ad aumentare il loro debito.

Il risultato di questi eventi crea il nuovo paradigma (new-normal, come lo chiama Dalio), con un deprezzamento delle monete globale, governi indebitati e banche centrali senza grande margine di taglio dei tassi d’interessi, dove cash e bond (monete e titoli di Stato) non potranno più proteggere gli investitori, essendo in realtà attivi in perdita.

Questa debolezza dei beni “sicuri” sopraccitati, insieme all'aumento della tensione globale (guerre commercialiin primis), provoca un aumento dei prezzi dei bene di rifugio, come l’oro e le altre commodity. 

Ray Dalio, inoltre, sostiene che l’oro è ancora poco presente nei portafogli degli investitori nel mondo, motivo per cui c’è ancora spazio per nuovi massimi.

Cosa indicano i grafici dell'oro?

Collegato alla visione macroeconomica e alla grande tendenza rialzista tracciata da Luca Discacciati sull’oro (leggere QUI), ci sono segnali di una intensificazione a giugno, come si costata sul grafico settimane e mensile.

Sul primo grafico settimanale si verifica che TSI Index conferma l’intensificazione di questa nuova tendenza insieme alla rottura della linea di resistenza (rossa) con una forte candela.

Oltre la forte rottura della linea di resistenza con forza a giugno, sul grafico mensile si verifica che nel settembre e ottobre 2018 l’oro era sopravenduto, quello che non succedeva (sotto 20 su Stoch RSI) dal maggio 2013, però adesso le tendenze sono rialziste, tracciando la nuova da questo punto.

Il futuro dell’oro

Anche se a lungo e medio termine abbiamo fattori macroeconomici e tecnici che supportano la tesi rialzista, nel breve termine l’oro ha trovato una linea di resistenza a due settimane, che potrebbe causare una inversione di breve termine.

Come si deve nel secondo grafico settimanale, un buono punto di entrata sarebbe nei pressi della linea rossa a circa 1.330 dollari (prima linea di resistenza, ora linea di supporto), oppure nei punti prossimi alla nuova linea di tendenza rialzista. In caso l’oro non scenda fino a quei punti, una rottura della resistenza a 1.422 dollari (con una forte candela) confermerebbe ulteriori rialzi.

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