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Referendum: vince il No, mercati calmi in attesa di Draghi

Referendum: vince il No, mercati calmi in attesa di Draghi

Dopo un iniziale momento di shock in apertura dei mercati di ieri sera a seguito dell’esito del referendum italiano che ha portato ad un forte calo delle quotazioni della moneta unica, i mercati del Vecchio Continente questa mattina virano in territorio positivo.
La sessione asiatica è stata caratterizzata da vendite diffuse su tutti i principali listini con Tokyo a -0.82%, Shanghai a -1.21% e Hong Kong a -0.26%.
Prevale in Europa l’effetto positivo che la prossima riunione di politica monetaria della BCE di giovedì potrebbe avere sui mercati e in termini di politica monetaria dopo che il presidente Draghi aveva rassicurato circa la disponibilità di Francoforte di intervenire qualora fosse necessario.
Sul fronte commodities prosegue il rialzo delle quotazioni del greggio che tornano in rialzo nonostante i dati sulle scorte USA. Il Brent arriva a scambiare a quota 55.00 $/barile mentre il WTI risale a 52.00 $/barile con un ulteriore ampliamento dello spread, il massimo da diverse settimane a questa parte che denota un miglioramento del clima fondamentale e in attesa della riunione del 9 Dicembre che potrebbe aggregare la Russia all’accordo OPEC che ha visto il taglio dei livelli produttivi del cartello.

Market Movers
05:00 Giappone Fiducia consumatori cons. 43.8 prec. 42.3
09:15 Spagna PMI Servizi Markit cons. 55.4 prec. 54.6
09:50 Italia PMI Servizi Markit cons. 51.9 prec. 51.0
09:50 Spagna Fiducia consumatori cpons. 95.1 prec. 90.7
10:00 Eurozona PMI Composito Markit cons. 54.1 prec. 53.3
10:30 Regno Unito PMI Servizi Markit cons. 54.0 prec. 54.5
11:00 Eurozona Vendite al dettaglio a/a cons. 1.7% prec. 1.1%
16:00 Stati Uniti PMI Non manifatturiero ISM cons. 55.4 prec. 54.8

EURUSD
Inizio di settimana all’insegna dei forti ribassi sulla moneta unica che in concomitanza con l’uscita del risultato referendario italiano aveva toccato il minimo a 1.0490, salvo poi rimbalzare in apertura dei mercati europei fino a quota 1.0650 anche grazie alla pubblicazione di fondamentali macroeconomici molto migliori delle attese su tutti gli indicatori tendenziali. La prosecuzione dei rialzi sulle borse del Vecchio Continente che scambiano in ampio territorio positivo sta momentaneamente mantenendo le quotazioni di EURUSD tra 1.06 e 1.0650 anche grazie alle attese per la riunione della BCE di giovedì.

GBPUSD
Prosegue la fase di rafforzamento per la sterlina inglese che torna ad assestarsi in area 1.27 nel rapporto con il biglietto verde assestandosi sui massimi di periodo seguendo a ruota un lieve arretramento del biglietto verde contro le valute europee. L’andamento rispecchia largamente quello della moneta unica nonostante l’andamento in recupero di tutte le borse del Vecchio Continente che dovrebbe proseguire anche oggi.

USDJPY
Dopo una breve fase di ribasso verso quota 112.80, il rapporto USDJPY torna a scambiare in area 114.00 in apertura dei mercati europei ancora positivi nonostante lo shock elettorale italiano che ha portato alle dimissioni del primo ministro Renzi e che aveva innescato inizialmente una serie di vendite in Asia. L’andamento di USDJPY rimane comunque laterale sul breve periodo e saldamente ancorato alla trendline rialzista di medio periodo (rosso).

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20/08/2014

Punti: 298

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