Petrolio…dove sono finiti i tori?

Il profondo cambio di rotta del petrolio mi da modo di poter parlare di un argomento importantissimo che spesso viene poco trattato ma che nel lungo periodo può addirittura determinare la sorte del trader trasformandolo da perdente a profittevole e viceversa. Mi riferisco alla GESTIONE DELLA POSIZIONE, infatti i più attenti avranno sicuramente notano che, non a caso, nella mia analisi precedente del 1.10.2018 (di cui riporto il link per chi la volesse rileggere https://investire.biz/articoli/analisi-previsioni-ricerche/materie-prime/petrolio-a-80-analisi-crude-oil-del-29-9-2018) avevo scritto che fare previsioni di lungo periodo in particolar modo sulle commodity è particolarmente difficile in quanto le molteplici notizie di carattere esogeno ne influenzano fortemente l’andamento. Ed è proprio quello che è successo, infatti dopo aver raggiunto il 1° target che avevo segnalato in area 75$ ovvero sui massimi di periodo, i prezzi hanno iniziato a scendere velocemente, il che era altamente prevedibile, chi conosce le dinamiche di mercato sa che i prezzi si muovono in questo modo, non a caso avevo segnalato un target proprio in quell’area; poi però sono emerse alcune decisioni di carattere fondamentale che hanno cambiato le carte in tavola facendo si che un semplice e prevedibile ritracciamento di un trend rialzista si trasformasse in qualcosa di più. Ripercorro queste fasi di mercato per dire cosa, che una corretta gestione della posizione, in particolar modo sui trade che nascono con timing multiday è assolutamente cruciale; come cruciale è stato monetizzare una parte del trade al 1° target evitando così di trasformare un’operazione in profitto in una in perdita.


Ma, come da titolo di questo articolo, cerchiamo ora di capire dove potrebbero riapparire i tori:


Nel 1° grafico Daily si evince la rapida discesa dei corsi iniziata dopo aver raggiunto il target sui massimi di periodo segnalato nell’analisi precedente (area evidenziata in giallo). Con il cerchio in rosso ho voluto invece evidenziare il tentativo dei prezzi di rimbalzare sulla trendline inferiore del canale rialzista di colore nero che avevo precedentemente disegnato situata intorno ai 67$, il mancato sostegno da parte di questo supporto dinamico ha dato il via ad una accelerazione ribassista.


Nel 2° grafico Weekly ho evidenziato in giallo e cerchiato in rosso un’importante area che ha diverse volte funto sia da resistenza che da supporto; in azzurro invece ho evidenziato un’altra area statica supportiva situata intorno ai 56/55$ che coincide anche con il supporto dinamico della trendline inferiore del canale rialzista che ho disegnato in verde.


Nel 3° grafico ho inserito nello stesso chart con time frame H4 sia il petrolio che l’S&P500 in quando questi due asset finanziari spesso sono correlati per vari motivi. Ho voluto evidenziare il minimo di periodo dell’S&P500 registrato il 29 di Ottobre 2018 con una linea verticale azzurra, proprio perché rappresenta lo spartiacque, o in altri termini, l’inizio di una decorellazione tra questi due asset finanziari. A questo punto sarà interessante vedere chi dei due come si dice in gergo  “sta mentendo” perché tenderanno prima o poi a riallinearsi.


In chiave operativa per la prossima ottava riassumerei il tutto dicendo che data l’importanza dell’area raggiunta, potremmo assistere ad un rimbalzo del petrolio già da lunedì ma se così non fosse, dato l’ottimo rapporto tra risk-reward, penso che valga comunque la pena iniziare ad accumularlo sin da ora e fino ai 55$ circa (area azzurra che ho disegnato nel 2°grafico weekly).


I Target: in questo momento vedo un 1° target in area 64$, un 2° in area 66$ ed un 3° intorno ai 70$, ma molto dipenderà anche dalla velocità con la quale eventualmente questi verranno raggiunti e dalla dinamica dei prezzi che si svilupperà durante le prossime sedute borsistiche.


ATTENZIONE: riprendendo anche quello che ho scritto all’inizio dell’articolo in merito alle notizie di carattere fondamentale, sottolineo che mentre scrivo questa disamina è in corso la due giorni ad Abu Dhabi del comitato tecnico e della commissione ministeriale dei paesi Opec e non Opec il cui esito potrebbe stravolgere totalmente questa analisi tecnica, pertanto raccomando la massima attenzione.

1 - Commento

Vince Everett - 12 novembre 11:44 Rispondi

molto interessante... Stamattina c'è stato un tentativo di rimbalzo ma pare che non abbia ancora la forza per mantenerlo e sta ritracciando... forse ad Abu Dhabi le cose non vanno per il verso giusto..