Oro: UBS, 4 motivi per investire al rialzo | Investire.biz

Oro: UBS, 4 motivi per investire al rialzo

18 nov 2022 - 07:00

Sono quattro le motivazioni che portano gli analisi di UBS a pensare che nel 2023 il prezzo dell'oro salirà. Vediamole

Le quotazioni dell'oro hanno ripreso vigore passando dai 1.600 dollari di fine ottobre a poco meno di 1.800 dollari l'oncia. Quest'anno il prezzo del bene rifugio per eccellenza ha fatto segnare un calo di quasi il 4% nonostante la grande incertezza economica e finanziaria.
 
A penalizzare i corsi ci ha pensato la politica monetaria della Federal Reserve. Alzando i tassi d'interesse, la Banca Centrale americana ha rilanciato altri due porti sicuri come i Treasury Bond e il dollaro USA, preferiti dagli operatori perchè, a differenza del metallo giallo, producono rendimenti.
 
Nelle ultime settimane gli acquisti sono ripartiti in scia dei dati relativi l'inflazione americana, che hanno alimentato la spreranza di un rallentamento nel ritmo delle strette.


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Alla luce del fatto che la Fed continuerà a inasprire la politica monetaria, UBS per il breve periodo non esclude nuovi ritracciamenti che, secondo la banca svizzera, sono da considerare come opportunità di ingresso. Gli analisti dell'istituto elvetico credono che il 2023 sarà l'anno dell'oro, per almeno quattro ragioni.
 
La prima riguarda proprio i tassi d'interesse: la Fed dovrebbe "interrompere l'inasprimento e passare a un atteggiamento più accomodante". In secondo luogo, gli investitori e in particolare le Banche centrali, stanno incrementando le posizioni in oro. Con la guerra Russia-Ucraina e le sanzioni che ne sono derivate e che limitano la circolazione dei capitali, questa tendenza è stata rafforzata. UBS osserva che nel terzo trimestre gli acquisti netti da parte degli istituti centrali hanno già superato i massimi realizzati nel 2021.
 
La terza ragione concerne la scarsa disponibilità in oro da parte degli investitori istituzionali rispetto alle attività complessive di portafoglio. Infine, i prezzi bassi alimenteranno gli acquisti di grandi consumatori di oro fisico come India e Cina, che anche quest'anno hanno approfittato di quotazioni a sconto.
 
Alla luce di questi venti favorevoli, UBS stima che nel primo trimestre 2023 i prezzi dell'oro arriveranno a 1.800 dollari, che diventeranno 1.825 nel secondo, 1.875 nel terzo e 1.900 alla fine del prossimo anno.
 
 
 
 
 

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