Oro: FED e inflazione dovrebbero sostenere il prezzo

Manca ormai una settimana alla riunione del FOMC e tutto sembra scontato.
Infatti per come indicano i prezzi dei fed funds, un rialzo di 0,25% dei tassi d’interesse è possibile per oltre l’85%. Gli analisti di Goldman Sachs pensano che dopo il rialzo di Giugno, la FED adotterà un comportamento più cauto, programmando un rialzo dei tassi per dicembre (inizialmente stimato a settembre). Questo, di conseguenza, dovrebbe sostenere la risalita dell’oro.

Altra componente che potrebbe spingere il  prezzo del metallo giallo è l’inflazione USA. In merito a quest’ultimo fattore gli analisti fanno notare che si hanno livelli di piena occupazione e che, secondo le stime, l’inflazione dovrebbe mantenersi leggermente superiore al 2%. Per quanto riguarda il prezzo che dovrebbe raggiungere l’oro, parlano due analisti, Nikos Kavalis direttore e fondatore di Metals Focus, e Bart Melek di Toronto Dominion Bank. Il primo ha stimato che il prezzo dell’oro raggiungerà 1400 dollari all’oncia, mentre il secondo sostiene che il prezzo andrà a toccare i 1300 dollari all’oncia.

Si deve precisare che crisi politiche o economiche possono favorire una spinta di breve periodo dei prezzi dell’oro. Infatti proprio in questo periodo c’è molta attesa per la testimonianza di James Comey (ex direttore dell’FBI) a proposito del RussiaGate, evento questo che potrebbe sostenere le quotazioni del metallo. Ma anche le promesse fatte da Trump (che sono rimaste, per ora, su carta) sulla politica fiscale, potrebbero portare aumenti del prezzo del metallo giallo dato che in passato hanno generato grandi aspettative da parte dei mercati.

Manuel Pozzi, investment director di M&G in Italia ricorda che:

L’oro viene spesso associato a un’idea di riserva di valore e protezione in caso di crisi economiche, politiche e finanziare. In passato, in situazioni di shock estremi, il prezzo dell’oro ha avuto in effetti un andamento positivo come nel caso del periodo del crack Lehman.

Ma aggiunge anche che non sempre la decorrelazione funziona perfettamente:

durante il periodo aprile 2015 / dicembre 2015 le borse hanno registrato cali più o meno forti, ma l’oro ha comunque perso valore.

Francesco Silvestri

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