Oro... Che rimonta!

Oro... Che rimonta!

Dopo il trionfo del fronte del NO, con la Svizzera che non si complica la vita da sola evitando vincoli alle mosse della Banca Centrale (e la tenuta del floor a 1,20 sull’EUR/CHF, cioè la barriera imposta nel 2011 dalla SNB) la news attesa doveva essere quella di una discesa del prezzo dell’oro. Ed invece, proprio all’indomani del no secco proveniente dalla Svizzera le quotazioni del metallo prezioso hanno messo a segno un rally di quelli che non si vedevano da anni, almeno di segno rialzista.

Dopo essere sceso fino a 1.142 (con un gap down in apertura)  il prezzo dell’oro è risalito fino a superare quota 1.200, arrivando a massimi in area 1.222 e, soprattuttutto, disegnando una candela di engulfing bullish piuttosto evidente (nonostante il calo nel finale verso 1.210).

A spingere al rialzo le news sull'allentamento dei dazi da parte dell'India, storico primo consumatore di metallo prezioso, ma anche un ritorno di acquisti sul prezioso con il fronte degli osi in una fase di stanca (e quindi con molte ricoperture di posizioni short).

Chiaro segnale che lo spazio per ulteriori discese non è paragonabile a quello del 2013, quando l’oro perse quasi il 30% del suo valore nell’arco di 12 mesi, e che, forse, il punto di svolta è sempre più vicino.

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1 - Commento

Luca Discacciati - 02/12/2014 10:23 Rispondi

bell' articolo bravo Carlo