ORO A QUOTA 1.300... in attesa della BCE e della Grecia

Sono numerose le cause della risalita dell’oro. Da un lato i fondamentali, con la ripresa della domanda, dall’altro le turbolenze sui mercati valutari post Swiss National Bank, ma anche le aspettative per un rialzo dei tassi posticipato, sia per quanto riguarda gli Stati Uniti che per quanto riguarda il Regno Unito.
Ne ha approfittato l’oro, “fuggito” al rialzo fin oltre quota 1.300 dollari l’oncia, ai massimi da circa 6 mesi, nonostante il superdollaro delle ultime settimane.
Nelle prossime giornate sarà interessante analizzare i movimenti del prezioso in relazione ad un eventuale QE della BCE ed all’andamento delle elezioni elleniche di questo week end.

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3 - Commenti

Luca Discacciati - 21/01/2015 11:33 Rispondi

Fino a 1500 c'è spazio al rialzo!!!

obbiettivo la trend line rossa di figura, dove passa anche la MM200 sul settimanale

Matteo Ercolin - 21/01/2015 12:46 Rispondi

Voi cosa dite? Entriamo long a mercato?

$tefano Prinz - 21/01/2015 15:25 Rispondi

Dopo la rottura della linea (arancione) di cui dicevo qualche giorno fa, c'è stato un bel segnale (cerchiato in giallo):  rottura, ritracciamento e poi ha mollato gli ormeggi fino ad un primo traguardo che nel mio grafico ho misurato con Fibonacci in area 1300. Entrare adesso mi sembra un po' rischioso in quanto potrebbe fare un passo indietro per cercare nuova forza per poi tentare di arrivare fino a 1340.

CIAO