OIL US CRUDE: quale futuro?

Negli ultimi anni la produzione di petrolio nazionale da parte degli USA è raddoppiata, e questo ha costretto gli altri Paesi produttori a trovare nuovi mercati per il proprio greggio.

Anche la Russia, seppur in crisi economica, ha mantenuto la produzione di petrolio a livelli record.
La conseguenza è stata un fiume di greggio che ha invaso i mercati asiatici, innescando la discesa dei prezzi. Ora diversi paesi dell'OPEC hanno deciso di ridurre gli investimenti nella ricerca di nuovi giacimenti: secondo le stime nell'ultimo anno sono stati abbandonati progetti che avrebbero portato all'estrazione di circa 500 mila barili al giorno.

Anche il Canada ha ridotto la propria produzione a causa degli incendi che hanno devastato la regione dei giacimenti, mentre in Nigeria gli attacchi dei ribelli antigovernativi hanno contribuito a ridimensionare le attività estrattive. Secondo gli analisti ci sono segnali che fanno ipotizzare nei prossimi anni una diminuzione della produzione, con conseguente risalita dei prezzi.

Cosa ne penserà il Forecaster a tal proposito?

2 - Commenti

luigi di gennaro

luigi di gennaro - 14/11/2016 09:01 Rispondi

Guglielmo Bellati

Guglielmo Bellati - 14/11/2016 14:44 Rispondi