E se i derivati fossero più sicuri delle azioni?

Si è soliti pensare (colpa dei media?) che i derivati siano strumenti finanziari ad alto rischio; ma è veramente così?

I derivati
Vengono così chiamati perchè il loro valore deriva da un “sottostante”.

E’ in sostanza un contratto con il quale possiamo controllare un asset senza possederlo.

Possiamo fare un’analogia con un immobile; nel momento in cui firmiamo il preliminare ne blocchiamo già l’acquisto (o la vendita) senza pagare per intero il prezzo.
La caparra che versiamo dipende in qualche modo dal prezzo della casa.

In questo esempio la casa è il sottostante e il preliminare il derivato.

La cosa interessante è che con un piccolo esborso di denaro controlliamo una considerevole cifra (esempio: con 5000€ di caparra blocchiamo un immobile con un valore di 200.000€).

Questo meccanismo si chiama leva finanziaria, ed è una caratteristica fondamentale dei derivati.

Materie prime
In borsa è possibile tradare materie prime (commodities in inglese) quali oro, argento, soia, carne di maiale, succo d’arancia, petrolio e molte altre tramite uno strumento denominato future.

Con un piccolo esborso di denaro si possono controllare grandi quantità di materie prime, rendendo possibile lo scambio di contratti anche ai piccoli investitori.

Ad esempio ad ogni variazione di un dollaro il petrolio genera un movimento di 1000 dollari.
Quindi se il petrolio scende di un dollaro si possono perdere 1000$? In teoria si, se non si conoscono le giuste strategie.

Si può, ad esempio, utilizzare la strategia dello spread trading per ridurre notevolmente il rischio; consiste nell’acquistare e vendere una stessa  materia prima con contratti a scadenze diverse.

Ci sono ulteriori grandi vantaggi con le materie prime.

- non possono fallire
almeno non nel breve termine; l’oro può andare a zero dall’oggi al domani? Improbabile.

Un’azienda che tratta oro (trading con le azioni) può fallire dall’oggi al domani? Non sarebbe la prima volta…

Le materie prime hanno fondamentali solidi; ovviamente esiste la speculazione ma il loro valore è fortemente determinato da domanda e offerta.
I vari settori sono scorrellati tra loro; nel mercato azionario capita che tutti i settori vengano colpiti da un qualche evento(il 2008 ti ricorda qualcosa?); le materie prime sono indipendenti tra loro, quindi è improbabile che ci sia un brusco ribasso dell’intero settore.

Opzioni
Altro strumento molto interessante sono le opzioni americane, da non confondere con le opzioni binarie che sono tutt’altra cosa.

Possono derivare da vari sottostanti (azioni, indici, materie prime ecc) e sono di due tipi.

La call ci dà il diritto di acquistare un sottostante a un determinato prezzo entro una determinata data.

La put ci dà il diritto di vendere un sottostante a un determinato prezzo entro una determinata data.

Anche qui si va in leva finanziaria ma componendo strategie con call e put possiamo bloccare il nostro rischio; possiamo cioè decidere già in fase di analisi del trade quanto perdere nel caso tutto vada storto.

Le particolari caratteristiche di queso strumento finanziario fanno si che il valore delle opzioni non dipenda solo dal prezzo del sottostante ma anche dal tempo (più si avvicina la scadenza e meno vale) e dalla volatilità implicita; tutto ciò permette una grande flessibilità e la possibilità di guadagnare in qualsiasi condizione di mercato.

In conclusione
I derivati non sono più rischiosi delle azioni, solo più complessi.
Come sempre, non sono gli strumenti ad essere pericolosi, ma l'utilizzo che ne viene fatto.

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