Come le decisioni della FED influenzano il petrolio

Ciao ragazzi, 

nelle ultime sessioni i prezzi del greggio WTI hanno virato pesantemente al ribasso, dopo che la Fed ha smorzato le speranze di tagli aggressivi dei tassi per la fine dell'anno. Un altro elemento che ha favorito la caduta dei prezzi e' relazionato alla reazione degli operatori all'aumento dell'offerta e alla riduzione della domanda a causa dell'indebolimento dell'economia globale.

Delle conseguenze delle decisioni della FED ne abbiamo parlato ieri nel webinar "In linea con l'economista", cliccate QUI per rivederlo. 

Come se non bastasse il crollo di ieri, uno dei piu' grandi a livello intraday di quest'anno, è avvenuto dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l'imposizione di nuovi dazi per le merci cinesi.

A questa misura, che intensifica la guerra commerciale USA-CINA iniziata a principio del 2018, si aggiungono il rafforzamento del dollaro e le tensioni nel Golfo Persico.

Il petrolio si trova in una zona interessante, che potrebbe determinare una forte direzionalita' dei prezzi nelle prossime settimane.

Veniamo ai livelli chiave da seguire per la nostra operativita'. 

La zona compresa tra 56,1$-51.97$ e' un'area che, qualora i prezzi dovessero rompere i suoi estremi con forza e volatilita', determinerebbe la creazione di una nuova e forte tendenza. 

Il "candelotto" di ieri, tuttavia, apre le porte a nuovi e piu' forti ribassi. Nel breve termine la perdita del livello 53.71$ spingerebbe i prezzi verso i 52,28$ e finalmente i 51,97$, estensione i 50.96$. 

Il livello psicologico dei 50 dollari e' vitale per il mantenimento della direzionalita' rialzista, sotto di esso il primo supporto rilevante e' collocato nei 48$, il successivo nei 46,65$. Se il prezzo non perdera' la zona dei minimi di giugno, assisteremo alla formazione di minimi crescenti e quindi possibilita' di swing ottimali di medio termine. 

Al rialzo attendiamo una forte rottura dei 56,1$-56,8$, con primo obiettivo nei 57,6$ e poi verso i 58,43$, estensione a 59,75$.

Solo un ritorno sopra i 60,68$ apre la porta a nuove forze rialziste, i prezzi andrebbero a cercare i 62$ e poi di nuovo verso i 66$.

La volatilita' estiva non e' semplice da gestire, l'unico modo e' seguire le mani forti e le loro azioni, senza alcun pregiudizio ed opinione personale.

Seguiranno aggiornamenti, STAY TUNED!

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