Analisi volumetrica Petrolio WTI - 18.11.2018

Ciao ragazzi, 

Il petrolio è al centro di una dura battaglia politica ed economica che rende particolarmente difficile il trading in questa materia prima. Tutti i futures del petrolio hanno chiuso in ribasso la scorsa settimana, ma i mercati hanno iniziato a mostrare segnali di stabilizzazione dopo il brusco crollo di martedì. 

La settimana scorsa, i traders, hanno iniziato a reagire alle voci che l'OPEC dovrebbe iniziare a tagliare presto la produzione, temendo un crollo dei prezzi simile a quello del 2014. Inoltre, dagli inizi di dicembre, l'Iran dovrebbe diminuire la sua produzione, così come il Venezuela e la Libia.

Al contrario, le imprese petrolifere statunitensi mantengono il numero di impianti di perforazione ai massimi da oltre tre anni e la produzione di greggio a un livello record.

Anche se un certo un certo sostegno alle quotazioni può venire dai tagli dell'Opec, i continui aumenti delle produzioni e le preoccupazioni per la domanda futura hanno continuato a pesare sui prezzi. 

La tendenza principale è ribassista. Il mercato ha bisogno di tempo per cambiare tale tendenza, ma dobbiamo monitorare l'ultimo minimo per capire se si è formato un forte supporto volumetrico. Questo sarà il miglior segnale che i compratori sono presenti in misura superiore ai venditori.

Un prezzo sotto i 54,75 $ segnalerà una ripresa della tendenza al ribasso. La vendite si espanderanno oltre i 54 $, se verranno perforati con un volume elevato. C'è un sacco di spazio al ribasso fino ai 49,92 $, in estensione possiamo arrivare tra i 48 $ e i 45 $. 

La zona di ritracciamento principale è posta tra i 59,75 $ ed i 54,75 $. Il mercato attualmente si muove in questa zona, che può determinare la direzione di lungo termine. Sopra i 58 $ ci sono margini per provare qualche long fino alla parte alta della suddetta zona, ma non possiamo escludere shakeouts sotto i 54,75 $, che porterebbero alla creazione di una trappola ribassista con formazione di climax. 

Il punto intermedio tra i 58 $ e i 59 $ va monitorato con attenzione, perchè un'accelerazione al rialzo del prezzo in questa zona confermerà la presenza dei compratori. Sopra i 59,75 $ punteremo ai 62 $ e in estensione ai 66 $. 

Nel frattempo una volatilità contenuta nella zona di ritracciamento principale indicata, favorirà ingressi reversal nei suoi estremi. 

Seguiranno aggiornamenti.

STAY TUNED!

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7 - Commenti

Rossano Montori - 19 novembre 11:29 Rispondi

Ciao Giancarlo, grazie per l'ottimo articolo.

Giancarlo Prisco - 19 novembre 12:54 Rispondi

Un piacere!

Denis Bondioli - 19 novembre 13:11 Rispondi

Ciao Giancarlo. Grazie mille per l'analisi.

Giancarlo Prisco - 19 novembre 14:08 Rispondi

Grazie!

Andrea Salvini - 19 novembre 15:27 Rispondi

seguo

Vince Everett - 19 novembre 17:30 Rispondi

Ottimo grazie

andrea bardelli - 21 novembre 10:44 Rispondi

Il crollo di martedì 13.11 aveva tutta l'aria di una capitolazione del mercato e quindi di possibile ripartenza. La violazione netta dei minimi avvenuta ieri è un pessimo segnale per i tori del greggio. Ipervervenduto in w1 elevatissimo e possibile formazione di divergenza rialzista su RSI, però  il mercato sembra non avere fiducia nell'Arabia Saudita di poter guidare tagli di produzione per le difficoltà politiche del regno.

Negli ultimi anni il petrolio ha spesso segnato minimi a gennaio con mesi di dicembre in netto calo (es. 2014 e 2015), proprio per la feequente incapacità OPEC di fronteggiare il surplus di offerta nei meeting annuali di fine novembre-inizio dicembre. 

Per me possibile obiettivo 45 USD a gennaio.  Vedremo.