Yellen apre al rialzo presto, mercati festeggiano

Con la prima audizione davanti alla Commissione Bancaria del Senato statunitense, il governatore della FED Janet Yellen inaugura l’inizio dei rapporti con il neo insediato parlamento a guida repubblicana nell’era Trump.
Il governatore nel suo discorso si è soffermata su alcuni punti tra cui la disponibilità a rialzi dei tassi “relativamente presto” mantenendo l’approccio comunque condizionato all’andamento dei fondamentali macroeconomici. Una posizione più hawkish (restrittiva ndr) rispetto alle attese che sembra una piccola concessione alla nuova amministrazione che aveva mostrato un atteggiamento vagamente ostile nei confronti della FED guidata da Yellen, nominata dal predecessore Obama.
Tuttavia, la luna di miele è durata il tempo di qualche battuta, dato che il successivo affondo di Janet Yellen è stato rivolto alle intenzioni protezionistiche del presidente che il numero uno di Constitution Avenue ha descritto come potenzialmente deleterie per la prosecuzione del percorso di crescita economica.
I mercati hanno comunque accolto in modo favorevole l’esito dell’audizione e le implicazioni relative al rapporto tra Casa Bianca e FED con gli indici americani su nuovi massimi e le borse asiatiche in gran spolvero. L’indice Nikkei della borsa di Tokyo ha fatto registrare un +1.03%, accompagnato da Hong Kong a +1.25%, mentre Shanghai rimane alla finestra chiudendo in negativo dello 0.15%.
Anche l’Europa apre positiva questa mattina con tutti i principali listini con il segno più anche grazie al consolidamento delle quotazioni petrolifere stabili.

Market Movers
09:00 Spagna Inflazione a/a cons. 1.4% prec. 2.9%
10:30 Regno Unito Discoccupazione cons. 4.8% prec. 4.8%
11:00 Eurozona Bilancia commerciale cons. 22.8b prec. 25.9b
14:30 Stati Uniti Inflazione a/a cons. 2.4% prec. 2.1%
14:30 Stati Uniti Vendite al dettaglio m/m cons. 0.1% prec. 0.6%
15:15 Stati Uniti Produzione industriale m/m cons. 0.1% prec. 0.8%
16:00 Stati Uniti Audizione Congresso Yellen (FED)

EURUSD
La moneta unica perde terreno in modo considerevole portandosi da quota 1.06 fino ai livelli attuali a 1.0550 in apertura dei mercati europei dopo la forte discesa del pomeriggio di ieri sulle parole del governatore della FED Yellen. L’andamento ribassista su EURUSD potrebbe avere vita breve soprattutto in caso di conferma di fondamentali statunitensi più deboli rispetto alle attese con un’inversione che potrebbe riportare il cambio verso area 1.06.

GBPUSD
La sterlina prosegue nella fase di consolidamento della banda inferiore del trading range laterale tra 1.24 e 1.2550, attestandosi a quota 1.2430 in apertura dei mercati europei e subendo in maniera minoritaria il recupero del biglietto verde di ieri. I dati statunitensi del pomeriggio potrebbero portare ad un lieve recupero per il cable in caso di conferma di fondamentali in arretramento rispetto alle rilevazioni precedenti con il cambio GBPUSD atteso in area 1.2460 nella seconda parte della giornata.

USDJPY
Prosegue la risalita del dollaro nel rapporto con lo yen giapponese complici sia l’atteggiamento più restrittivo del governatore della FED Janet Yellen nell’audizione alla Commissione Bancaria del Senato sia il miglioramento dell’outlook globale sui mercati azionari. Il cambio USDJPY passa da 113.30 fino in area 114.00 per poi attestarsi a quota 114.40 in apertura dei mercati europei tutti con il segno più. Attesa per i dati statunitensi nel pomeriggio che potrebbero ridimensionare parzialmente il trend di risalita di USDJPY e mantenerlo stabile in area 114.00 per la seconda parte della giornata.

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