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Wall Street: FED prepara bazooka da 1.500 miliardi

Dopo il distastro di ieri di Christine Lagarde e la dura presa di posizione da parte dell'Italia, oggi i vertici dell'Unione Europea provano a fare marcia indietro garantendo il massimo sostegno al Belpaeese e agli altri Stati dell'area euro, sia sul fronte dello spread che dei finanziamenti a imprese e famiglie. Le nuove basi gettate dai policymakers europei hanno dato nuova linfa alle Borse del Vecchio Continente. I meno a doppia cifra di ieri lasciano lo spazio ai corposi rialzi di oggi. I vertici europei devono ora riconquistare la fiducia degli investitori, così come probabilmente la stessa BCE deve rivedere le sue arti oratorie e ricollegare la propria politica monetaria alla situazione attuale. Di certo le altre banche centrali sembrano siano rimaste colpite, negativamente, dalle decisioni di Christine Lagarde.

La BCE non capisce, a sostegno dei mercati interviene la FED

Emblematico è stato il rapido intervento annunciato già ieri sera dalla Federal Reserve americana. L'istituto guidato da Jerome Powell ha annunciato una maxi iniezione di liquidità di 1.500 miliardi di dollari nel sistema monetario. La prima operazione è stata ieri con un pronti contro termine da 500 miliardi di dollari. Oggi offrirà la stessa cifra su scadenze a tre mesi mentre altri 500 miliardi sarannno destinati a scadenze a un mese. In un momento in cui i principali indici di Borsa di Wall Street stavano perdendo quasi il 10% della sua capitalizzazione, peggior seduta dal lunedì nero del 1987, il sostegno dei banchieri centrali USA ha riportato la fiducia sul mercato. E sopratutto ha dato il via a iniziative simili da parte di altre banche centrali, Bank of Canada e BoJ su tutte.

La Banca del Giappone ha annunciato che da lunedì 16 marzo fornirà ampia liquidità alle società finanziarie per fronteggiare il panico per il nuovo coronavirus sui mercati. L'istituto guidato da Kuroda potrebbe utilizzare metodi quali operazioni di fornitura di fondi contro garanzie collettive e acquisti di titoli di stato giapponesi con contratti di riacquisto. La Bank of Japan ha inotre ricordato che se le condizioni di mercato dovessero richiederlo, interverrà attivamente con ulteriori acquisti di titoli di Stato giapponesi. Questo olltre alle operazioni già in programma. La Banca centrale canadese ha a sua volta seguito l'esempio della FED, così come era avvenuto in occasione del taglio dei tassi di interesse di scorsa settimana. Bank of Canada amplierà il suo programma di riacquisto di obbligazioni, aumentandone anche la frequenza, per garantire un flusso adeguato di prestiti e sostenere la liquidità del mercato. Tutte le banche centrali più attive sono dunque in questo momento molto attente a evitare che il sistema economico internazionale cada in credit cruch come avvenuto in occasione dello scoppio della bolla dei mutui sub-prime. 

 

Wall Street: livelli di trading con il rimbalzo in atto 

L'annuncio della FED ha avuto evidenti ricadute positive anche sulle quotazioni dei Future di Wall Street. Prima dell'avvio delle contrattazioni a New York, il Future dell'indice S&P 500 faceva segnare un rialzo di oltre il 5%. Anche ora, dopo l'open il sentiment degli investitori si mantiene positivo: i principali indici della Borsa americana fanno segnare rialzi nell'ordine dei 4 punti percentuali. Dopo alcune settimane di aria pesante, sembra dunque che i minimi delle ultime ore possano rappresentare un appiglio da cui far iniziare almeno un rimbalzo. Andando così a tratteggiare il quadro grafico, ecco che l'analisi del grafico a 4 ore dell'S&P 500 fa emergere due livelli da monitorare nel breve: quello di area 2.700 punti e quello di 2.850 punti. Per capire la portata del recupero in atto molto passa da questi livelli. Se la prima soglia avrà la meglio, allora la debolezza continuerà a perdurare ancora. Oltre i 2.700 punti il rimbalzo potrebbe essumere un significato diverso ma solo la vittoria sulle resistenze statiche e pscologiche poste nell'intorno dei 2.850 punti potrà segnare un ritorno alla normalità dei mesi scorsi. Un'era fa vedendo l'ultimo mese di Borsa e il crollo delle quotazioni registrato.

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