Trappola ribassista o vera inversione? Analisi dell'S&P500

Caccia a Ottobre “Rosso”. Sembra il titolo di un film ma è cio che sta succedendo nei mercati finanziari.

Il detonatore sembra sia stato il dato ISM manifatturiero, che ha generato un’enorme preoccupazione sulle conseguenze della guerra commerciale tra USA e Cina che dura oramai da un anno e mezzo. C’è poi l’estensione dei dazi americani all’Unione Europea, l’impeachment di Trump, la Brexit e chi ne ha più ne metta e la battaglia tra Falchi e Colombe all’interno della FED sulla questione dei tagli dei tassi, che non fa che alimentare la confusione, provocando forti contraccolpi nei mercati azionari.

Sembra sia giusto parlare a questo punto non di un detonatore, ma di una serie di micro detonatori che uniti tutti insieme possano portare a un forte ribasso dei mercati, addirittura un’inversione, dato che lo spettro di una recessione è sempre più vicino (il 2020 è alle porte).

È davvero così o siamo di fronte all’ennessima trappola ribassista?

Partiamo dal presupposto che i creatori del mercato utilizzano sempre le notizie per attuare i loro disegni sui mercati, non esiste il caso in Borsa e mai esisterà.
Se è vero che siamo di fronte al terzo ribasso dell’anno, forse quello più potente di tutti, è anche vero che bisogna verificare il tutto step by step, prima di arrivare a conclusioni affrettate,  dettate dal panico e dall’uso smodato delle emozioni. Alla fine dell’articolo darò la mia personale opinione.

Guardiamo insieme il Grafico daily dell’indice S&P500.

Come abbiamo sottolineato nell’ultimo incontro “in linea con l’economista”, il livello di guardia per un ribasso settimanale era posto nei 2951, che avrebbe avuto come primo obiettivo i 2917 e i 2906. Il livello è stato raggiunto rapidamente ed ha raggiunto una prima zona di supporto nei 2877. I supporti forti sono posti a 2855 e 2824, al di sotto dei quali le cose possono cominciare a complicarsi.
Se dovesse perdere i 2789 e quindi, i minimi d’agosto, l’indice americano andrebbe dritto a cercare i 2734-2727, minimi di maggio-giugno, al di sotto dei quali l’obiettivo sarà il livello 2623, passando per i 2709 e i 2663.
Un ribasso notevole, che potrebbe portare ad una vera e propria inversione.
Al rialzo solo un recupero in area 3003 prima e poi i 3023, aprirebbe le porte verso nuovi massimi, in primis area 3053-3077.


Ecco le mie considerazioni: se è vero che lo scenario analizzato è ampiamente fattibile, è anche vero che la mano forte potrebbe effettuare l’ennesima trappola ribassista, rompendo i minimi precedenti per illudere la platea che siamo di fronte a un vera e propria inversione. A questo punto si inverterebbe tutto con violenza inaudita, proprio quando i creatori oramai hanno logorato a sufficienza e nessuno più crederà ad un rialzo. A quel punto nuovi e corposi massimi storici verranno realizzati (il 2018 vi ricorda qualcosa?).  Potrebbero anche fare una lunga fase di accumulazione, tanto per mettere sul piatto qualcosa di diverso. Oppure rispettare i minimi precedenti e ritornare a cavalcare il trend primario. Il concetto che ho espresso risulta chiaro e quanto vi ho detto non deve essere escluso nel modo più assoluto.

Il motivo? La FED, sempre lei. Ritengo prematura un’inversione sui mercati, dato che la Banca Centrale statunitense può cambiare lo scenario in pochi giorni con una immissione di liquidità. L’arsenale che hanno a disposizione è ancora notevole; non dimentichiamo che, con la situazione creata sui bond, l’equity rimane ancora l’unica opzione disponible, per chi cerca una corretta remunerazione dei propri investimenti.

Questo non significa che il ribasso in corso vada subito comprato: ho gia detto che la prima regola del trader è seguire la tendenza. Per comprare questo ribasso dobbiamo avere un’inversione rialzista chiara e cristallina. Di fronte ai continui eventi inaspettati proposti non possiamo definire a priori dove comprare e vendere.
Personalmente mi sono fatto un0idea precisa, che racconterò nel prossimo webinar “In linea con l’economista” del 17 ottobre, per iscrizioni cliccate QUI.

L'unica cosa che conta è seguire le mani forti, ovvero i manipolatori del mercato. Il resto sono opinioni e tali rimangono.

Buon trading a tutti!

Giancarlo Prisco per Admiral Markets

3 - Commenti

Andrea Bottino

Andrea Bottino - 03 ottobre 17:49 Rispondi

Giancarlo Prisco

Giancarlo Prisco - 09 ottobre 09:25 Rispondi

Giancarlo Prisco

Giancarlo Prisco - 09 ottobre 11:33 Rispondi