Petrolio, Putin: accordo Russia-Arabia Saudita con incognita

Ancora una giornata all’insegna della cautela sui mercati azionari dopo che la sessione di contrattazioni in Asia ha restituito un risultato interlocutorio con Tokyo a +0.26%, fanalino di coda rispetto alle cinesi Hong Kong a +0.58% e Shanghai a +0.61%.

L’Eurozona si piazza poco sopra la parità in apertura caratterizzata soprattutto dai volumi sottili per l’assenza degli americani ieri e per l’attesa della riunione della BCE.

Sul fronte Asiatico la riunione della Reserve Bank of Australia ha restituito un nulla di fatto ampiamente scontato con il tasso di riferimento invariato al 1.5% e con il dollaro australiano in rafforzamento anche per effetto del miglioramento dell’outlook sulle commodities guidate dal recupero del petrolio.

Ed è proprio il greggio a sostenere i mercati emergenti dopo che le parole del presidente russo Putin su un possibile accordo tra Russia e Arabia Saudita su un possibile congelamento dei livelli produttivi aveva riportato le quotazioni dei principali contratti in forte rialzo.

Il Brent scambia questa mattina a 47.20 $/barile e il WTI in area 44.70 $/barile in arretramento dai massimi toccati ieri, ma mantenendosi piuttosto stabili. È infatti preciso interesse della Russia cercare di stabilizzare il mercato attraverso l’influenza politica sull’Iran, principale elemento destabilizzante per un accordo tra Mosca e Riad: se infatti a livello OPEC è ampiamente desiderabile l’implementazione di misure, anche informali, di accordo per una riduzione dell’output, le frizioni tra Riad e Teheran rendono molto difficile l’accordo sia interno all’OPEC, che tra il cartello ed altri player di rilievo esterni all’organizzazione.

Market Movers

06:30 Australia Riunione politica monetaria RBA cons. 1.5% prec. 1.5%

08:00 Germania Ordinativi industriali m/m cons. 0.5% prec. -0.3%

11:00 Eurozona PIL a/a cons. 1.6% prec. 1.7%

15:15 Stati Uniti PMI Composito Markit cons. 51.5 prec. 51.8

16:00 Stati Uniti PMI Non manifatturiero ISM cons. 55.0 prec. 55.5

18:15 Svizzera Discorso Jordan (SNB)

 

EURUSD

Ancora fase laterale per la moneta unica che apre la giornata di contrattazioni in Europa a quota 1.1150 nel rapporto con il biglietto verde mantenendosi saldamente ancorata a tale livello che rappresenta il magnete degli scambi ormai dalla fine di Agosto. Il dato sul PIL in linea con le attese non ha mosso in modo particolare il mercato che si mantiene laterale in attesa del rientro degli americani oggi e con particolare apprensione per la riunione di politica monetaria della BCE.

GBPUSD

La sterlina continua a mantenersi sui massimi relativi in area 1.3330 anche in apertura dei mercati europei sfruttando l’assenza degli operatori americani ieri e prosegue la fase di consolidamento sfruttando le proiezioni in deterioramento dei fondamentali a stelle e strisce in uscita nel pomeriggio con la possibilità di un ulteriore movimento di accelerazione verso 1.3350.

USDJPY

Prosegue anche in apertura dei mercati europei la fase laterale dello yen nel rapporto con il biglietto verde che si attesta a 103.30 dopo una sessione asiatica ancora ampiamente interlocutoria con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che chiude a +0.26%. L’assenza di indicatori macroeconomici pertinenti durante la prima fase della giornata renderà gli scambi ancora una volta interlocutori e legati all’andamento timido dei mercati azionari del Vecchio Continente in attesa del pomeriggio dove usciranno negli Stati Uniti diversi dati PMI sui settori secondario e terziario che, se confermati più deboli delle rilevazioni precedenti, potrebbero riportare il cambio verso area 103.00.

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