Mercati festeggiano dopo nonfarm payroll USA

Gli Stati Uniti non finiscono di sorprendere dopo che il dato sui nonfarm payroll pubblicato la scorsa settimana e uscito molto migliore delle attese ha portato una ventata di ottimismo sui mercati a livello globale.

Gli indici americani positivi hanno innescato una nuova serie di rialzi anche in Giappone dove l’indice Nikkei della borsa di Tokyo ha chiuso la sessione notturna a +2.44%. Buone anche le piazze cinesi che, grazie anche alla buona performance della bilancia commerciale di Pechino, sono riuscite a mettere a punto buoni rialzi con Hong Kong a +1.57% e Shanghai a +0.93%.

Torna la fiducia anche in Europa dove tutti i principali listini aprono oggi in territorio positivo e contribuiscono ad un sensibile arretramento dello yen giapponese, vero indicatore dell’appetito al rischio, insieme ad un sensibile arretramento anche del metallo giallo che passa da 1365.00 $/oncia a 1331.50 %/oncia in apertura dei mercati europei.

Sul fronte commodities, la performance del mercato del lavoro negli Stati Uniti ha contribuito ad un certo consolidamento sui metalli industriali oltre che alle quotazioni del greggio. Il Brent torna a 44.80 $/barile, invertendo la tendenza ribassista e mettendo a segno un rimbalzo che trascina al rialzo anche il WTI che scambia a 42.30 $/barile, con un sensibile aumento dello spread tra i due contratti.

Market Movers

03:00 Cina Bilancia commerciale cons. 47.6b prec. 48.1b

08:00 Germania Produzione industriale m/m cons. 0.7% prec. -0.9%

EURUSD

La moneta unica torna a indebolirsi dopo la pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti riportandosi saldamente a quota 1.1080 in apertura dei mercati europei che hanno fatto registrare una buona performance in apertura. Nonostante risulti molto sottile la correlazione inversa tra borse del Vecchio Continente e valore della valuta di riferimento, i movimenti ribassisti sono largamente legati allo spostamento delle attese di mercato sulla forza tendenziale del biglietto verde dopo i dati decisamente migliori delle attese sui nonfarm payroll che potrebbero indirizzare il rapporto EURUSD verso quota 1.10, anche se l’assenza di dati macroeconomici di rilievo per la giornata di oggi dovrebbe rendere gli scambi piuttosto sottili.

GBPUSD

Con il taglio dei tassi e l’aumento dell’accomodamento monetario nel Regno Unito e le buone performance dei dati sul mercato del lavoro a stelle e strisce della scorsa settimana, la sterlina torna a perdere terreno in modo tendenziale portandosi in area 1.31 in apertura dei mercati europei e puntando verso 1.30 sul breve periodo per effetto della rimodulazione del mercato che sconta un recupero del biglietto verde e ulteriore debolezza per la divisa di Sua Maestà.

USDJPY

L’ottimo dati sui nonfarm payroll della scorsa settimana ha contribuito ad innescare una serie di eventi positiva per il cambio USDJPY che è passato dall’area laterale attorno a 101.00 fino a quota 102.20 dove scambia in apertura dei mercati europei. A contribuire al rafforzamento del rapporto tra dollaro USA e yen giapponese è stata anche le buone performance della bilancia commerciale cinese e dell’indice Nikkei della borsa di Tokyo che ha chiuso la sessione asiatica a +2.44% corroborando anche le piazze europee che proseguono in territorio positivo anche questa mattina con conseguente arretramento tendenziale dello yen giapponese che dovrebbe consolidare l’area attuale tra 102.00 e 102.50 in attesa di maggiori spunti dai mercati azionari e dai dati macroeconomici in uscita questa settimana.

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