Mercati europei in rallentamento: verso fase di correzione?

Si arresta tra sessione asiatica ed europea la fase di rialzi dei mercati azionari dai massimi toccati in inizio di settimana. Nonostante i principali indici statunitensi continuino nella fase di rialzo sostenuta dalle dichiarazioni ed intenzioni del presidente Trump sul tema di stimolo fiscale, in Asia i segnali arrivati questa notte sono stati contrastati. Se da un lato l’indice Nikkei della borsa di Tokyo ha chiuso in ribasso dello 0.47%, le borse cinesi si sono mantenute stabili con chiusure in prossimità del mezzo punto percentuale di guadagno.
In Europa, dopo un avvio in territorio positivo, tutti i principali listini sono passati in negativo quasi subito dall’avvio di sessione complice anche il trend di recupero dell’obbligazionario.
Questa notte il governatore della Bank of Japan Kuroda ha sottolineato come il contesto di tassi bassi sia deleterio per il comparto bancario, aprendo di fatto la strada ad una fase di inversione dell’easing a livello globale già intrapreso negli Stati Uniti e che potrebbe ora proseguire da Tokyo fino a Francoforte, con tempi e modalità da definire.
Sul fronte commodities il petrolio continua a tenere con i principali contratti che si mantengono piuttosto tonici e proseguono il percorso laterale, mentre sul comparto metalli industriali, dopo la forte salita delle sessioni precedenti, si assiste ad un parziale allentamento dei rialzi.

Market Movers
01:30 Australia Disoccupazione cons. 5.8% prec. 5.8%
07:30 Francia Disoccupazione cons. 9.7% prec. 10.1%
10:00 Italia Bilancia commerciale cons. 5.1b prec. 4.2b
14:30 Stati Uniti Nuove richieste sussidi cons. 245k prec. 234k
14:30 Stati Uniti Permessi edilizi cons. 1230k prec. 1228k
14:30 Stati Uniti Nuovi cantieri cons. 1222k prec. 1226k
14:30 Stati Uniti Indice Manifatturiero Philly FED cons. 18.0 prec. 23.6

EURUSD
La moneta unica rimbalza in modo sensibile a partire dall’audizione del governatore della FED Janet Yellen di ieri davanti alla commissione servizi finanziari della Camera. Il cambio è passato da area 1.05 fino a ritornare sopra quota 1.06 in apertura dei mercati europei, fino ad attestarsi a 1.0630 con previsione, da parte degli operatori, di un allentamento nel tassi di crescita dei fondamentali USA in uscita oggi che potrebbe spingere EURUSD nuovamente verso quota 1.0660.

GBPUSD
La sterlina inglese rimbalza nel rapporto con il biglietto verde con il cambio GBPUSD che passa dai minimi in area 1.2370 fino a quota 1.25 in apertura dei mercati europei, principalmente spostandosi sull’indebolimento del biglietto verde che sta caratterizzando tutti i principali rapporti di cambio. La stabilizzazione della situazione politica interna, che tuttavia è la calma prima della tempesta, ha consentito al cable di tornare in area 1.25, riprendendo così il trading range laterale di medio periodo e proiettandosi verso un lieve rialzo nella seconda parte della giornata se fossero confermati i fondamentali in arretramento negli Stati Uniti.

USDJPY
La sensibile discesa del cambio USDJPY che ha caratterizzato la sessione asiatica è stata spinta sia dal ritracciamento della forza del biglietto verde sia dal recupero marcato dello yen dai massimi di periodo. Il rapporto tra biglietto verde e divisa nipponica è sceso da quota 115.00 fino in area 113.90 durante la sessione asiatica caratterizzata da vendite moderate sull’indice Nikkei della borsa di Tokyo che chiude a -0.47%, e poi ha allungato l’affondo fino alle quotazioni a 113.50 in apertura dei mercati europei dove si è sentito l’effetto delle vendite in sui mercati asiatici. L’attesa per i fondamentali statunitensi del pomeriggio su comparto edilizio e manifatturiero potrebbe confermare il trend attuale con target in area 113.00.

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