E se fosse un'illusione questa crescita?

E’ il mio primo articolo e vi chiedo scusa se magari sono noioso o ho detto cosesbagliate e se le ho dette scusatemi e correggetemi poiché voglio continuamente migliorare e accumulare esperienza dato che sono ancora un neofita. Seguo questo sito da molti mesi e ho imparato tantissimo quindi grazie a tutti e in particolar modo a Luca, Enrico e Marco.
Ora inizio con la mia riflessione che è una cosa più discorsiva che operativa cercando di spiegare la mia wiev riguardo al perché le borse non vogliono scendere fortemente.
Nei libri universitari la funzione principale della finanza o meglio del sistema finanziario è quella di fornire finanziamenti dai soggetti in surplus finanziario (ovvero che risparmiano di più di quello che consumano) a soggetti in deficit (prevalentemente a società e imprese che necessitano di fondi per fare investimenti e crescere). Ma questo meccanismo nel tempo si è proprio inceppato.
Io sono 2 anni che faccio trading e ne ho 21 però mi sono sempre interessato alla finanza e soprattutto alla macroeconomia. La finanza è davvero per me un mondo affascinante però bisogna prestare attenzione poiché non è un mondo reale: dovrebbe basarsi sull’economia reale come se la finanza fosse un derivato della economia vera, però nel tempo, già a partire dalla crisi del 29’, ci sono stati significativi scostamenti. il livello di finanziarizzazione ha superato enormemente quello del livello di  produzione (PIL). Detto questo finanza secondo me non ha come scopo quello citato inizialmente ma ha il ruolo principalmente di speculazione (non è sbagliato assolutamente perché tutti quelli che investono sanno i rischi che corrono o dovrebbero esserne a conoscenza). Il problema è questa disparità tra l’economia reale e il sistema finanziario globale continua e crescente.
Una delle prime cose che insegnano a macroeconomia è che quando si è in recessione i tassi di interesse si tagliano fortemente per indirizzare la liquidita agli investimenti in attività reali di produzione, ora però questa liquidita non viene quasi usata per gli investimenti reali ma in quelli finanziari che alimentano la speculazione poiché l’economia reale in USA ma soprattutto in UE non è effettivamente delle migliori (in Usa i 2 ultimi dati sui NFP sono stati effettivamente buoni però la qualità del lavoro creato non è alta). Detto ciò secondo me uno dei motivi per cui le borse e gli indici non crollano fortemente nel breve è questo, la liquidita presente nei mercati è immensa e totalmente gratuita (tassi interesse nulli): i vari QE usa e UK prima, Giapponese dopo e infine quello della BCE stanno avendo un effetto  non desiderato nel senso che queste manovre ultra espansive ed eccezionali avrebbero dovuto rilanciare l’economia reale ma l’unica cosa che stanno facendo è quella di pompare gli indici in modo sporporzionato. L’analisi tecnica dice che gli indici saliranno ancora (ci saranno periodi ribassisti ma solo ritracciamenti) mentre secondo quella fondamentale gli indici dovrebbero colare a picco (avverrà ma quando si inizieranno a tagliare i tassi limitando la liquidita in eccesso e allora i mercati reagiranno con forte risk off crollando).
L’economia si muove in modo ciclico, ora si sta gonfiando la bolla e tecnicamente non ci sono veri motivi di uno short forte forte, come nei periodi prima del 29’, 2007, o 2000 con la bolla tecnologica. Prima dello scoppio di quelle bolle gli indici salivano molto forte senza un motivo logico ma a livello tecnico bisognava comprare. Poi i veri soldi si faranno quando tutto questo castello di carta inizierà a cadere (magari ci vorranno anni) ma quando succederà si potranno fare tanti soldi, ma questa è una wiev piu di lungo lungo periodo.
Ormai i mercati sono drogati e si sono abituati a ad avere tutta la liquidita che vogliono ogni volta che ce qualcosa di storto quindi lo short forte è veramente difficile secondo me).
I fondamentali attualmente non sono dei migliori ma gli indici americani in particolare sono ai massimi storici (dow jones lo ha raggiunto nell’ultimo mese mentre l’S&P continua ad aggiornarlo) e non danno segni di cedere. Probabilmente entro fine agosto/inizio settembre scenderanno un po’ pero quello potrebbe essere un ottimo modo per entrare a mercato Long poiché una delle prime regole è seguire il trend di base. Entrare Long adesso è molto rischioso in particolare modo sul Risk/Reward svantaggioso. Detto questo ora sto solo operando su Forex che mi ha dato molte più soddisfazioni.
La mia è una considerazione più macroeconomica ovviamente quindi di periodo molto lungo. Intanto mi dedico a operazioni più brevi (pochi giorni) prevalentemente sul forex che segue molto meglio la stagionalita e non viene intaccato troppo da queste politiche economiche quindi solo analisi tecnica.

1 - Commento

alessandro bartali - 15/08/2016 16:55 Rispondi

Sono in linea con la tua wiew e attendo lo storno per entrare in quella che potrebbe diventare la madre di tutte le bolle speculative. Un economista e chartista americano (sandy jadeja) che ha previsto al millimetro gli ultimi crash di wall street vede delle nette similitudini tra questo ciclo economico e quello del 29-34. Anche lui in linea con la stagionalita' ritiene che il periodo che va da fine agosto a fine ottobre sia propizio per ingressi a mercato favoriti da ritracciamenti e storni autunnali.Con prudenza quindi si puo' approfittare dei futuri rialzi mentre per lo short anche io ritengo non sia appropriato in quanto le condizioni di mercato sono sicuramente bull.

buon ferragosto e buon trading