Dove andranno i mercati da adesso in poi...

Con la scusa della Cina a inizio anno, seguita dalla brexit poi, il lavaggio del cervello e il clima di terrore psicologico effettuato in questi mesi, hanno portato il nostro indice domestico a perdere oltre il 30% da inizio anno, e creare nella massa psicologica degli investitori, un clima di pessimismo che tutt'ora non mostra cedimenti. Questa è, a mio parere, una situazione ideale per continuare nella fase di ri-accumulazione che le mani forti stanno effettuando, comprando a mani basse ogni qualvolta il mercato è precipitato in area 15.000 prima e 16.000 punti, poi.

Ora il tempo  è scaduto.

Con la rottura al rialzo dei massimi di agosto a 17130 (non voglio soffermarmi tecnicamente sull'importanza del livello) il mercato ha messo fine alla fase di ribasso che è durata 8 lunghissimi mesi e si appresta a vivere con slancio l'ultimo quadrimestre di questo anno orrendo. Quindi sarebbe, secondo me, opportuno che, chi ancora non si fosse svincolato a livello emotivo da previsioni catastrofiche, da target ribassisti inusitati e sopratutto da chi sostiene che entro 6 mesi rivedremo minimi più bassi, con l'indice sotto i 15.000 punti, aprisse gli occhi e incominciasse a prendere atto di quello che sta avvenendo. Credo che, per Il nostro mercato sia possibile attraversare una fase di "Decoupling" che dia modo di recuperare in parte il gap che lo separa dagli altri indici, visto che le quotazioni distano ancora quasi un -20%, da quelle di inizio anno, mentre il Dax di Francoforte è, già ora, al +2.00%. Gli obiettivi di breve sono ora posti in area 18.300 punti, la cui rottura proietterà l'indice in area 18700/19200. Questo sarà un duro ostacolo da superare, in quanto troviamo i massimi di marzo, dove si è fermato il tentativo di ripresa dai minimi di febbraio. L'eventuale superamento di quest'ultimo livello, interromperà la serie di massimi e minimi decrescenti, mettendo fine al trend ribassista, creando i presupposti per un ritorno in area 20.400 dove è scaturito l'impulso ribassista. Mi aspetto un massimo a settembre e la dovuta correzione fino ai primi giorni di ottobre, che possa riportare i valori sui livelli attuali, per prendere slancio ed accelerare nell'ultimo trimestre dell'anno.

Conseguentemente si nota come il mercato a stelle strisce non stia mostrando segnali di cedimento, e l'auspicabile pull back sul vecchio massimo storico in area 2120/35 sia stato ancora rimandato, mentre i corsi sembrano pronti per ripartire. L'obiettivo per lo S&P 500 è l'area 2400, un 10% circa da questi livelli, raggiungibile presumibilmente il prossimo anno, (con i dovuti ritracciamenti, che nella peggiore delle ipotesi credo non supereranno il 5/7%).

Il DAX di Francoforte ha obbiettivi a brevissimo in area 11090/120, poi una volta superati gli 11.400, avrebbe spazio libero verso i massimi storici a 12.400.

Ricordo che sotto i minimi di luglio a 15.300 corrispondenti al livello di 920 di indice comit, vi sarebbe il collasso dei prezzi e l'entrata in area depressiva del nostro mercato, con conseguente vuoto piscologico e al di sotto dei quali sono attivabili situazioni di Panic Selling.

Nota: quanto sopra rappresenta semplicemente la mia personale visione ed interpretazione dei mercati in qualità di trader operante da oltre 20 anni e non vuole costituire, in alcun modo, sollecitazione all'investimento

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Marco Di Vita

Marco Di Vita - 09/09/2016 12:51 Rispondi