Dicembre? Ottimismo in arrivo. Ma resta un rischio

  • Oggi inizia sui mercati il miglior mese dell’anno
  • Il 2019 è stato un ottimo anno per i mercati internazionali
  • Dati macro e dazi Usa-Cina da tenere sotto controllo

L’anno scorso si era in preda al panico con un sell off che portò la fine del 2018 ad essere una tra le peggiori degli ultimi decenni.

La view su dicembre

Oggi, invece, dopo un anno di rally si apre sui mercati quello che potrebbe essere il miglior mese di uno dei migliori anni per le borse. Attualmente l’S&P 500 si trova già a +25% da inizio anno e potrebbe ancora aumentare. Infatti, statisticamente, a dicembre il più ampio indice a stelle e strisce guadagna in media l’1,6%. Mercoledì scorso i tre indici principali avevano registrato nuovi massimi. In tutto questo anche il Russell 2000, nella settimana del Giorno del Ringraziamento, si è aggiunto al gruppo degli indici in salita. Sotto gli occhi degli analisti, però, restano ancora dei fattori da monitorare, alcuni rischi che il mercato potrebbe correre nonostante l’ottimismo dilagante.

I dati macro

Il report sull’occupazione di novembre e i dati di produzione ISM saranno resi noti in questi giorni. Infatti, soprattutto in clima natalizio, il motore fondamentale della crescita economica, continua ad essere il consumatore, quindi i dati sulle le vendite al dettaglio durante il periodo delle vacanze, saranno un indicatore importante da tenere d’occhio. Non solo, ma, anche in chiave Fed, seppur indirettamente, si dovranno valutare anche i dati sull’occupazione. Fondamentalmente un forte mercato del lavoro è l'asse che regge la fiducia e la spesa dei consumatori. E non bisogna mai dimenticare che il Pil Usa dipende per i 3/4 proprio dalla spesa dei consumatori. 

Il grande rischio

Come detto, però, ci sono alcuni fattori di rischio. O per meglio dire, quello più evidente è uno solo: la spada di Damocle rappresentata dai colloqui Usa-Cina. Colloqui che potrebbero prendere una qualsiasi piega in un qualsiasi momento, pregiudicando o confermando il clima di positività che si respira adesso sui mercati. Un elemento da non sottovalutare è quella firma sui provvedimenti a sostegno dei manifestanti di Hong Kong. Firma che ha suscitato una reazione negativa da parte di Pechino e aggiunge ulteriore incertezza ai colloqui commerciali. Sebbene sia chiaro a tutti che entrambe le parti in causa hanno bisogno di un accordo, finora ci si è limitati solo alle parole. Pochi, se non nessuno, i fatti concreti che facciano sperare in una soluzione anche solo parziale, nell’immediato.

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