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Ci sara' il rally di natale? Le borse saliranno nel 2020?

Come ogni anno tutti gli investitori si chiedono se, anche quest'anno, si presenterà il rally di fine anno sugli indici borsistici, che statisticamente si presenta a cavallo tra il vecchio ed il nuovo anno.

Investitori di tutto il mondo sono in modalità "massima allerta", in attesa dei primi segni di cedimento di questo trend che, oramai, dura da dieci anni e qualora il rally di natale non dovesse presentarsi, ecco che il pessimismo potrebbe farla da padrone sui mercati.

L'attuale 2019 è stato un anno inaspettatamente rialzista e tutto lascia pensare che anche questo dicembre avremo il tanto atteso rally di Natale. Tuttavia, esistono alcuni elementi di disturbo da cui dipende il futuro dei mercati a breve e medio termine: La Fed e la continuità nei negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina. La spinta rialzista potrebbe essere totalmente ignorata nel caso in cui Donald Trump o Xi Jinping annullassero i negoziati, qualcosa che provocherebbe forti ribassi sopratutto se questa decisione fosse comunicata in maniera violenta al mercato (e da Trump possiamo aspettarcelo).

Gli investitori ascolteranno con molta attenzione le parole di Powell, per carpire indicazioni sulle prossime mosse della banca centrale americana, visto che è stato già comunicato che non ci saranno ulteriori tagli dei tassi. Teniamo presente che la liquidità immessa dalla FED nei mercati è davvero tanta.

Il 2019 ha portato spettacolari rialzi in uno scenario di bassa volatilità ed il 2020 si presenta come una grande incognita per il fatto che le possibilità di un crash di mercato aumenteranno esponenzialmente mese dopo mese.

Oro e bitcoin rappresentanto validi strumenti da tenere, ai fini della protezione, nel nostro portafoglio. Basse le possibilità di rivalutazione per il dollaro, mentre l’azionario resterà ostaggio di quegli elementi di “disturbo” prima menzionati.


Giancarlo Prisco per Admiral Markets

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