C'è qualcosa che non vai nei mercati parte 2

Settimana complicata per il future del DAX che chiude questo la settimana con una eccessiva e pericolosa volatilità sulla scia dell'indice S&P500.
Segnale di nota il segnale short settimanale scattato venerdì quando il DAX ha rotto con forza la zona dei 12850 per ben due volte (intorno alle 12 e alla chiusura europea delle 17.30), provocando però immediate reazioni contrarie che lascia aperta l'ipotesi di un forte muro al percorso ribassista.
Dato che il DAX rimane chiuso in una zona ben delimitata (13181-12850) e che nel lungo termine non ci sono ancora segnali d'inversione ribassisti, l'esplosione della direzionalità è alle porte e non ci resta che vedere se riusciamo a toccare la zona dei 12756-696 con la rottura dei 12811.Tale zona potrebbe bloccare la discesa e provocare una forte inversione rialzista, perchè a partire da qui le cose si complicherebbero e provocare un' inversione di lungo termine con primo obiettivo nei 12533.
Come detto la settimana scorsa (clicca QUI per vedere l'articolo), solamente una rottura dei 13181 e poi dei 13250 darebbe un primo segnale d'ingresso long, confermato nei 13303 e poi nei 13450, zona d'inversione al rialzo che aprirebbe la porta a nuovi massimi storici con primo obiettivo nei 13730-13836. Ciò ha permesso scansare alla grande una stupenda trappola rialzista, ma questo non significa che dobbiamo abbassare il livello d'attenzione.

 Il Senato ha approvato la grande riforma fiscale richiesta da Trump, il mercato americano ha anticipato con una forte risalita questa grande svolta che darà sicuramente un nuovo impulso all'economia americana. L' indice S&P500 ha sfondato l'obiettivo della scorsa settimana in area 2624, toccando rapidamente i 2655 per poi tornare rapidamente verso gli stessi 2624, con estensione verso i 2600. Questa situazione deve portare a un atteggiamento prudente, perchè la verticalità della risalita e l'eccesso di volatilità generatasi il venerdì pomeriggio con una escursione di quasi 50 punti in meno di mezz'ora ci offre un' idea di quanto potrebbe essere veloce una discesa nel caso venissero attivate le vendite nel mercato. I forti ingressi degli algos nella barra di volume daily di venerdì deve necessariamente portare a una conferma forte e chiara di un'eventuale inversione che, è giusto dirlo, neanche nel grafico mensile trova conferma. Sembra però chiaro che i margini di rialzo siano limitati all'area 2670-2718, zona che se venisse sfondata potrebbe portare el S&P500 verso la zona dei 2800-3000. Se pensiamo però ai margini di discesa, la prima zona supportiva d'interesse è collocata in area 2575-2549, ovvero quasi 100 punti. Sopra i 2670 si confermano nuovi ingressi long.

Non ci resta che seguire il prezzo e aspettare di capire se il DAX sarà capace di fare nuovi massimi, anche se con il passare dei giorni questa possibilità diminuisce fortemente, o comincierà una forte correzione.
D'altro canto, se l'S&P500 con i suoi nuovi continui massimi non riesce più a trascinare il DAX, sembra molto probabile un giro di boa. Allo stesso modo potremmo essere di fronte a una bellissima trappola ribassista e vedere in settimana una fortissima inversione al rialzo.

Le mano forti ci diranno cosa fare e non ci resterà che seguirli. Avere uno scenario pronto è importantissimo ma non diamo per scontato mai nulla, dato che noi siamo solo i piccoli partecipanti del mercato. Occhio ai dati degli NFP di questo venerdì e segnate nel vostro calendario la riunione della FED nei giorni 12-13 Dicembre. Seguiranno aggiornamenti.

Stay tuned!

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2 - Commenti

nicola piasentin

nicola piasentin - 03/12/2017 21:29 Rispondi

Matteo Montu'

Matteo Montu' - 04/12/2017 13:14 Rispondi