C'e qualcosa che non va nei mercati parte 3

Ciao Ragazzi,

settimana ancora turbolenta sui mercati, con volatilità leggermente compressa negli ultimi giorni di contrattazione. Tutto sembra indicare l'inizio del rally di Natale, ma abbiamo bisogno ancora di alcune conferme. 

In primis c'è una forte decorrellazione tra molti indici, manca una certa armonia per cui va valutato ogni singolo strumento. Il mercato Future non è quello Forex nè quello delle Cripto, è necessario seguire con attenzione anche alcuni fatti e dati macro che possono infuenzare la performance dell'indice: ad esempio la crisi politica della Merkel ha fermato la corsa verso nuovi massimi dell'indice DAX mentre quelli americani macinavano nuovi massimi. Allo stesso modo l'IBEX35 è crollato lentamente dalla primavera a causa delle problematiche causate dalla crisi catalana, già scontate ampiamente del mercato. 

Questo significa che combinare vari fattori ci aiuta ad analizzare con più precisione gli indici, insieme all'analisi dei volumi. 

Mi rimane una forte sensazione di un prossimo movimento velocissimo, che bastonerà chi si troverà dalla parte sbagliata. Lo scorso weekend ho ricevuto numerose telefonate di persone che si erano messi short su vari indici in chiusura europea del venerdì, trovandosi una bella sorpresa lunedì mattina. Venerdì fu creato un movimento così violento che non andava assolutamente toccato e soprattutto ha ingannato alla grande, perchè gli algos hanno inserito una bella trappola ribassista. Nell'incertezza o quando siamo di fronte a eccessi di volatilità, meglio non operare. Il mercato è sempre lì, non scappa.

Chi vuole lavorare scalping e intraday deve possedere una conoscenza quasi perfetta dello strumento su cui si vuole operare, non esistono formule magiche nè soldi facili e veloci. 

Dove siamo adesso? I mercati hanno dato un forte scossone, ma lasciano una sensazione d'incertezza perchè nonostante i tanti "candeloni verdi", i rischi di forti ribassi sono sempre alle porte, almeno per i mercati europei. 

Come avete visto nelle ultime settimane, qualsiasi tentativo di rimbalzo dei mercati europei non riesce a rompere con forza zone chiave, lasciando ancora tutto in forte lateralità. 

L'indice FDAX rimane fortemente incerto, la rottura del livello dei 13181 è stato prodotta questo venerdì con poca forza, rientrando immediatamente nel pomeriggio. Come vi ho detto la scorsa settimana, la semplice rottura dei 13181 non è sufficiente a determinare un inversione rialzista perchè il livello dei 13256 non è stato violato con forza anzi, nella zona intermedia dei 13244, è ritornato giù perdendo più di 90 punti. Attenzione alle accellerazioni ribassiste perchè sono presenti ancora segnali short. In ottica settimanale solo una rottura dei 13422 darebbe alte probabilità di nuovi massimi con obbiettivo 13730-836. Al contrario una perdita dei 13000 punti potrebbe portare a una forte correzione con primo obbiettivo 12850-756 e poi 12533. Occhio anche ai 13105, supporto intermedio.

Gli indici americani sembrano invece pronti a rompere i 2670 e a dare nuovi massimi storici. I volumi alti degli ultimi giorni confermano la possibilità di un'esplosione di momentum, l'eccitazione per la riforma fiscale di Trump è ancora alta; tuttava i NFP di questo venerdì hanno un volto oscuro, con più posti di lavoro e salari in descrescita. Anche se la FED alzerà i tassi di forma simbolica il 13 dicembre, non può tornare indietro. Se lo facesse potrebbe portare a un bel crollo dei mercati, senza contare che ha già iniziato a ritirare liquiità dal mercato da ottobre. Questo disequilibrio dovrà trovare un allineamento che potrebbe portare a una bella correzione dopo il primo trimestre 2018. Di questo parleremo nel prossimo webinar "In linea con l'economista" il 10 gennaio. 

Nel frattempo, aspettando la FED, l'indice S&P500 sembra pronto a spiccare il volo, confermato anche dalla caduta del Gold e dalla risalita dell' USD/YEN. I long sopra 2670 darebbero obbietivi verso i 2700-718-742. Gli short sarebbero consigliati solo sotto i 2624 e sopratutto alla rottura dei 2600 con primo obiettivo verso i 2575.

Tutto sembra dire che il rally di Natale sia partito, ma ci manca ancora un passo. Meglio aspettare chiare conferme, che anticipare. Ciò che è successo venerdì 1 dicembre deve servire di lezione: mai anticipare, mai andare contro, solamente seguire la scia di chi crea il mercato!

Seguiranno aggiornamenti

STAY TUNED!

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Vi aspetto mercoledì 10 Gennaio alle 18 al webinar gratuito dove parleremo di tutte le novità in tema di scalping.

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