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La leva finanziaria e gli Stop-Loss

La maggioranza delle persone che svolgono l’attività di trading si saranno poste per lo meno mille volte domande sulla leva finanziaria o se usare o no stop-loss fissi.
All’apparenza sembrano delle domande semplici e tuttavia una risposta precisa a queste domande sarebbe molto riduttiva.

La leva finanziaria la conosciamo bene?

Sono dell’idea che questo strumento sia veramente tanto conosciuto e allo stesso tempo poco capito.
Ogni cosa e ogni azione che si svolge hanno una collocazione esatta e una conseguenza associata sia nello spazio sia nel tempo.

Per ogni azione fisica che facciamo, fissiamo un punto esatto, e a questa corrisponderà una reazione, certamente ci immaginiamo che con lo scorrere del tempo la reazione che avremo sarà quella che ci siamo prefissati.
Se ogni volta che eseguiamo un’azione avremo la reazione che ci siamo immaginati, diremo che siamo stati bravi, ma se questo non dovesse accadere che facciamo?
Nel trading funziona esattamente così: azione – reazione.
Considerando che il trader investe tanto tempo e tante risorse di denaro per studiare, qualsiasi sia la reazione lo influenzerà.

Non soltanto, ma potrebbe essere proprio l’azione che fa a essere influenzata per prima, perché non sempre ha il pieno controllo e la totale percezione delle cose.
Nel trading, per esempio potremmo trovarci ad aprire un trade d’impulso, oppure su un rumore qualsiasi che in quel momento preciso ha attirato la nostra attenzione etc.

Insomma, il punto è che all’apertura di questo trade noi facciamo fisicamente un’azione.
Da quel momento esatto in poi ci sarà una reazione.
Dobbiamo accettare che una reazione ha bisogno del fattore tempo perché si compia.
Il tempo è un’altra variabile cui sottoponiamo la nostra azione.

Azione – Tempo - Reazione

O meglio, se decidessimo di uscire da questa sequenza significa che qualcosa ha perso equilibrio.
Facciamo alcuni esempi:
-pianifico il mio trade, entro con stop e target, decido un eventuale tempo di svolgimento. Il prezzo si muove velocemente e va subito a target: mi sento un genio.
Il prezzo lateralizza ma più o meno nei tempi stabiliti va a target: ho fatto l’azione giusta.
-Il prezzo lateralizza e superati i tempi stabiliti non ha ancora fatto quello che avevo previsto: comincio ad avere dubbi sulla mia azione.
Il prezzo lateralizza e superati di molto i tempi stabiliti va a target: ho avuto fortuna.
Questi sono gli scenari positivi, ma per giustizia facciamo anche quelli negativi:
-il prezzo si muove velocemente e va subito in stop: (questo commento non si può scrivere!).
-il prezzo lateralizza, dopo un po’ di tempo va in stop: ho fatto l’azione sbagliata.
-Il prezzo lateralizza e dopo molto tempo va in stop.(!!!)

Ognuna di queste variabili precedenti avrà un’influenza positiva o negativa sulla nostra psiche, sul nostro comportamento futuro e sul nostro capitale.
Quali sono gli elementi più importanti che caratterizzano il nostro trade?
La leva finanziaria e la paura della perdita.
La maggior parte delle strategie adotta una condotta del tipo: leva alta-stop stretto. E’ piuttosto suggestionante pensare che queste due cose siano inversamente proporzionali: più la leva è alta più lo stop dovrebbe essere corto.

Questo concetto vale sia che partiamo a considerare il nostro trade in pips o in percentuale al nostro capitale. Per esempio se ho un capitale da 10.000.00 € e vedo un probabile ingresso cui devo necessariamente porre uno stop a 100 pip che cosa faccio? Mi dico che se volessi investire un massimo del 2% del mio capitale, avrei come proporzione 200€ in 100 pips! Semplice!

Se fosse così semplice e facessi valere sempre questo, potrei ritrovarmi in altre situazioni. Per esempio nella situazione nella quale le cose non vanno nei tempi previsti e vedo altri trades che voglio fare, potrei agire d’impulso, per noia, per superficialità. Mi ritroverei a dover gestire non più una posizione ma una loro somma.
Quando si parla di “risk:reward” la maggioranza dei traders concorda che il “reward” dovrebbe essere maggiore del “risk” per avere statisticamente un buon risultato, ma questo prevede anche che la strada per lo stop sia più breve di quella per il target.

Prendere uno stop non significa niente, ma se consideriamo una sequenza come se dovessimo vedere la stesura di un sistema binario, la situazione cambia e di parecchio.
Statisticamente la pallina estratta e rimessa nel sacchetto ha le stesse probabilità di essere estratta nuovamente che ha un’altra pallina.

Un giocatore che si trova alla roulette e per un periodo l’alternanza di rosso e nero è più o meno regolare, non sarebbe influenzato sulla scelta di puntare su un colore piuttosto che su un altro ma dopo che per esempio esce 4 volte rosso la situazione cambia.  Continuerà a puntare la sequenza del rosso o inizierà a pensare che alla fine dovrà uscire anche il nero? Le probabilità saranno le stesse (i casinò mettono apposta una puntata massima in modo che non si possa usare per un periodo lungo di tempo il raddoppio su un colore), l’unica differenza la fa il giocatore che si è lasciato influenzare e di conseguenza invogliare a giocare a raddoppio. Ha praticamente aumentato la leva.

Nel trading la leva finanziaria è importante e va considerata e capita in modo approfondito prima di qualsiasi altra cosa perché è una delle armi più potenti del trading.
L’attività di trading non è un gioco dove non si può interagire, anzi, poiché la serie di stop-loss influenzerà inevitabilmente la prossima azione del trader, esso ha l’esigenza di ricorrere a tutte le armi e alla conoscenza in suo possesso per limitare questa serie.

Succede più frequentemente di mediare una posizione in perdita sottovalutando la leva finanziaria o di aumentarne una transazione che è in guadagno?

In entrambi i casi si fa la stessa azione, cioè si aumenta la leva, ma i presupposti sono ben diversi.
Non importa quanto sia lontano lo stop-loss, qualora la strategia adottata dal trader lo includa, va messo dove deve stare, quello che conta è non arrivarci avendo manipolato l’idea di partenza.
Più s’impara a controllare la leva finanziaria più possibilità ci saranno di ritrovarsi ad aumentare una posizione in guadagno!

2 - Commenti

$tefano Prinz

$tefano Prinz - 20/01/2017 20:43 Rispondi

sergio valentino

sergio valentino - 21/01/2017 20:01 Rispondi