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Dow Jones verso i 24'000 ?

Il Dow Jones potrà continuare a crescere ? Il suo cammino è costellato di record infranti, ed in particolare dal 2016 ha fatto registrare...

Il Dow Jones Industrial Average sembra non fermarsi più

Il suo cammino è costellato di record infranti, ed in particolare dal 2016 ha fatto registrare 70 chiusure sopra i massimi precedenti. Mica noccioline! 

Direte voi, sarà stato un mix tra la vittoria di Trump e i bassi tassi d'interesse che hanno favorito le quotazioni azionarie? Perchè no, però vorrei farvi riflettere su un punto in particolare: e se il Dow Jones fosse la rappresentazione del treno dell'euforia? 

Mi spiego meglio, dalla crisi del 2008 l'indice ha registrato quattro frenate rilevanti, nell'ordine: Giugno 2010 - chiusura a 9'774,02; Settembre 2011 - chiusura a 10'913,38; Settembre 2015 - chiusura a 16'284,70; ed infine Gennaio 2016 - chiusura a 16'466,30.
Eccenzion fatta per i periodi immediatamente precendenti ai mesi citati, l'indice ha inesorabilemente scalato i grafici verso nuovi massimi. L'utlimo prezzo battuto, 23'400.86, potrebbe far presagire un arrivo a quota 24'000,00 per Natale? Le possibilità ci sono. 

Ma ho parlato di euforia, perchè? In passato per ogni grosso incremento delle quotazioni si è assistito ad un successivo, non immediato, brusco ritracciamento verso il basso. Questa inversione di tendenza è tanto più forte tanto più è alta la quota raggiunta in termini di mercato bull. Spesso, nel breve periodo, un sentimento positvo nei confronti del mercato è il motivo stesso per cui questi cresca. Difatti se gli investiori si attendono che le quotazioni crescano, e queste rispettano le aspettative, ciò genera un grimaldello che scardina anche le posizioni più conservative, andando ad alimentare rialzi delle quotazioni e aspettative rialziste. 

Però mettiamoci le scarpe degli investigatori e andiamo a vedere come si posizionano quelli che tutti chiamiamo i "pezzi grossi".

Dando un'occhiata al COT Report troverete un dato interessante; il posizionamento dei Non-Commercials Traders (camere di compensazione, broker stranieri, i negozianti di commissioni sui future (FCT), ecc.) è maggiore sul lato short  piuttosto che su quello long per quanto riguarda l'indice di volatilità, il famoso VIX (nel link vi rimando all'articolo dove Luca Discacciati spiega cos'è questo indice).
Tanto è maggiore il posizionamento short sul futuro dell'indice, tanto maggiore sarà il ritracciamento al ribasso, al verificarsi delle giuste condizioni. Questo tipo di posizionamento short in future amplifica i ritracciamenti. Nel caso inverso invece, ovvero quando il posizionamento long sui future e maggiore rispetto allo short, se avvenisse un ritracciamento questi sarà limitato da un supporto dato dalle maggiori posizioni long in future. 

Ora non voglio dire che domani crollerà tutto o peggio, però vorrei riflettere sul fatto che, forse ancora una volta, siamo di fronte ad una situazione dove le mani forti si sono già coperte nel caso le cose vadano male, mentre chi è più piccolo, con meno mezzi o meno propensione a scelte ponderate, può essersi esposto in posizioni che, stando ai dati storici, sono estreme.

Non potrà sempre essere il giorno in cui si batte il massimo precedente.

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3 - Commenti

Matteo Montu'

Matteo Montu' - 27/10/2017 19:27 Rispondi

gianfranco aldeni

gianfranco aldeni - 28/10/2017 07:08 Rispondi

Filippo Cova

Filippo Cova - 30/10/2017 17:19 Rispondi